Si è chiusa dopo cinque anni l'avventura di Raffaele Pucino con la maglia del Bari. Il difensore lascia il club dopo aver collezionato 136 presenze, contribuendo alla promozione in Serie B e vivendo momenti intensi, tra il sogno della Serie A sfumato a un passo dal traguardo e la recente retrocessione in Serie C.

Intervistato da 'La Repubblica' Pucino non ha intenzione di lasciare la città che lo ha accolto e accompagnato in una fase importante della sua carriera. "Bari è diventata casa mia", racconta con convinzione.

L'ex biancorosso ammette di non aver ancora metabolizzato la separazione dal club. La delusione per la retrocessione è ancora viva e il desiderio di tornare a dare una mano alla squadra non si è spento. Secondo il difensore, la stagione conclusa con la discesa in Serie C ha lasciato una ferita profonda non solo nel gruppo, ma anche nell'intera città.

Tra i ricordi più amari ci sono le partite decisive alle quali non ha preso parte. Pucino sottolinea come gli infortuni siano parte del calcio, mentre restare fuori per scelta tecnica sia più difficile da accettare. Pur rispettando le decisioni prese e i compagni scesi in campo, ritiene che la sua esperienza e il forte legame con la maglia avrebbero potuto rappresentare un valore aggiunto nei momenti più delicati della stagione.

Parlando del rapporto con l'allenatore Moreno Longo, il difensore riconosce l'esistenza di tensioni nate da vicende precedenti che avevano coinvolto squadra e società. Tuttavia, afferma di sentirsi sereno e di aver sempre agito secondo coscienza.

Ripensando al campionato appena concluso, Pucino spiega di aver percepito alcuni segnali di difficoltà già nelle prime giornate. A suo avviso, l'entusiasmo iniziale non rispecchiava pienamente le criticità che stavano emergendo. Con il passare delle settimane e il calo dei risultati, anche l'ambiente ha iniziato a prendere consapevolezza del rischio che la squadra stava correndo.

Un aspetto che lo ha colpito particolarmente è stato il comportamento successivo alla retrocessione. Pucino è rimasto a Bari, mentre molti compagni hanno lasciato la città immediatamente. Per lui, l'attaccamento a una piazza si dimostra soprattutto nei momenti difficili e non attraverso dichiarazioni pubbliche.

Tra le tante partite disputate in biancorosso, quella che continua a pesargli maggiormente è la sfida di Bolzano che ha sancito la retrocessione. Al tempo stesso, conserva numerosi ricordi positivi e considera ogni gara giocata con il Bari un privilegio.

Guardando al futuro del club, l'ex difensore ritiene che per tornare subito competitivo sarà fondamentale costruire una squadra con grande personalità e forza caratteriale. Vincere è sempre complicato, ma farlo in una piazza esigente e passionale come Bari richiede qualità umane oltre che tecniche. Per questo si dice fiducioso nel lavoro del direttore sportivo Marino, convinto che saprà individuare i profili più adatti.

Sul piano personale, Pucino non ha ancora preso in considerazione opportunità che lo allontanino da Bari. Nel frattempo ha avviato un nuovo progetto imprenditoriale, rilevando il centro sportivo Di Palo. L'obiettivo è trasformarlo in una struttura polifunzionale dedicata allo sport e al tempo libero, con spazi per il calcio, il padel e attività rivolte alle famiglie e ai più giovani.

Sezione: Serie B / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 09:12
Autore: Anthony Carrano
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