Il direttore sportivo Emanuele Righi ribadisce la fiducia nella propria squadra. Nel corso della conferenza stampa indetta dal dirigente, Righi ha affrontato vari temi. Tra gli aspetti toccati con la stampa rientrano le posizioni di Juanito Sanchez, Urain, Ganfornina e Antonino: “Juanito Sanchez è un giocatore deel Brindisi, ha avuto un contatto di mercato con il Taranto ma non c’è stata una trattativa perché ogni avance è stata rispedita al mittente a meno di proposte fuori dal normale. Non ci sono giocatori incedibili, in quel momento Juanito ha avuto un problema fisico. È stato blindato lo scorso anno con un contratto molto oneroso, è un giocatore del Brindisi. È poi l’allenatore a fare le sue scelte. Urain si sta allenando alla grande, in questo momento il modulo vuole una sola punta ed è complicato schierarlo insieme a Sosa. Ganfornina è un giocatore incredibile, sicuramente anomalo per caratteristiche. Purtroppo nella prima giornata ha rimediato un’espulsione discutibile ma è a disposizione del tecnico. Antonino è rimasto in rosa e anche lui è a disposizione. Abbiamo fatto una scelta sugli under, Giardino sta dimostrando di essere un ottimo portiere. Non è vero che la squadra dello scorso anno è stata smantellata, sei undicesimi sono titolari”.

Il ds ha poi preventivamente messo a tacere eventuali voci sui pagamenti: “Dobbiamo dare atto alla nostra società, siamo pagati regolarmente e tutti i nostri tesserati in questo momento ricevono gli emolumenti in anticipo. Sono stipendi importanti, la società non ci sta facendo mancare nulla. Abbiamo un campo fantastico, ringrazio il Comune per ciò che sta facendo. Siamo in credito con i tifosi che sono venuti a Forio, la brutta figura mi dà ancora molto fastidio. Abbiamo un calendario complicatissimo, domenica giocheremo contro la squadra più forte del campionato. È giusto che il tifoso si arrabbi ma la strada è molto chiara”.

Sui gol presi: “La partita di Forio è ingiustificabile, dobbiamo tenerla ancora a mente. Secondo me, quella gara ci fa avere un pensiero distorto. Con l’Andria avremmo meritato di vincere con un margine più alto, avevamo fatto molto bene. A Francavilla abbiamo interpretato bene il match nel primo tempo, abbiamo avuto due amnesie molto gravi che ci hanno condannato. Questo è un campionato difficile, abbiamo un calendario pesantissimo. Domenica affronteremo un match complicatissimo, ciò che mi interessa è l’atteggiamento. L’unico responsabile sono sempre io”.

Il direttore ha poi dichiarato il suo modus operandi con le società: “Per come sono fatto io, la società ha già le mie dimissioni. Quando qualcuno è scontento di me, tolgo il disturbo. Il responsabile sono e resto io”.

La presentazione: “Quando ho detto la verità, sono stato fustigato in pubblica piazza dalla mia società, sostenendo che così non ci fosse entusiasmo. Io non sono per le presentazioni ma non si può smettere di dire grazie all’onorevole D’Attis per ciò che fa per noi. Lo scorso anno non avevamo uno sponsor. È ora di finire di raccontare storie che non sono vere. Non abbiamo ancora uno sponsor sulla maglia ma lo scorso anno non abbiamo perso una partita. Questa passione per il Brindisi non si vede su determinati aspetti. Quest’anno è iniziato un nuovo processo, in quella presentazione c’è stata un’euforia generale in cui si è cercato di usare una carta per vedere di avere maggiore entusiasmo”.

Pochi under?: “Lo scorso anno, abbiamo vissuto tre mesi di critiche feroci. La svolta c’è stata nella scelta di mettere Gori e Kevin Sanchez a centrocampo. Abbiamo quote under anche in difesa. Questa squadra ha una sua idea, si gioca in 11 e devono giocare tre under. Mi pare che le scelte ci siano, se poi non saranno all’altezza la colpa sarà mia ma non ho questa sensazione”.

I tifosi: “Da quando sono a Brindisi, il record di incasso è arrivato con il Bisceglie, poi con il Taranto e al terzo posto con l’Andria. Sono orgoglioso degli 80 che sono venuti a Forio, voglio vederli felici perché so cosa significa. Siamo felicissimi del pubblico e dei nostri abbonati ma i numeri sono un po’ inquietanti. La responsabilità è mia, non ci sono giocatori che non si stanno impegnando e l’allenatore è molto bravo. Chi ama il Brindisi lo ama di più quando perde e siamo consapevoli di ciò che dobbiamo dare a questa gente che c’è sempre stata”.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 13:15
Autore: Lorenzo Ruggieri
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