“Salperemo via da quest’inferno, ma senza una direzione”, canta Cranio Randagio in "Senza una direzione". In effetti, questa Virtus Francavilla, a differenza delle ultime stagioni, non ha assilli né un cammino tracciato anzitempo da seguire come un comandamento. Il cammino iniziale, però, è dei migliori. D’altronde, la storia biancazzurra insegna che le migliori conquiste sono arrivate salpando da isola a isola, senza porsi un obiettivo concreto da raggiungere. Senza pressione o ansia, ma solo divertendosi e facendo divertire. Ed è quello che sta riproponendo la Virtus Francavilla 2.0 di Bruno Trocini e la vittoria contro il Brindisi ne ha dato ulteriore dimostrazione.

L’entusiasmo è tornato: 2500 tifosi e una squadra (quasi) tutta nuova

Durante la pre-season, in città, si respirava già un certo tipo di entusiasmo, nonostante un mercato a fari spenti e con nomi non troppo altisonanti. Qualcosa di inusuale, soprattutto se si pensa alle ultime tre stagioni dei biancazzurri. La retrocessione in Serie D dopo otto anni in C e due campionati altalenanti, senza raggiungere nemmeno la zona playoff. I 2500 tifosi biancazzurri allo stadio contro il Brindisi rappresentano la fotografia che rappresenta esattamente ciò che si respira nelle ultime settimane a Francavilla Fontana. Numeri che non si verificavano “dai tempi della Serie C”, ha dichiarato il presidente Antonio Magrì con grande entusiasmo. Il segreto? È nascosto nel gruppo. Dal ritorno di Trocini (già in biancazzurro anni fa in Serie C e diverse volte cercato nel corso di questi anni) a un insieme di ragazzi giovani, gli ingredienti di una squadra che funziona. E pensare che è stata quasi completamente rifondata. Sono solo tre i superstiti delle ultime stagioni: Mattia Latagliata, Marco Albano e Matteo Ahmetaj. Il resto è arrivato durante il mercato estivo, gestito con attenzione dal direttore sportivo Mariano Fernandez, che ha lavorato in sinergia con l’allenatore calabrese.

Intensità, verticalità e carattere: il primo esame è superato

Intensità e verticalità. Si è visto questo nelle prime quattro uscite, tra coppa e campionato, ma quello di ieri contro il Brindisi, pretendente al titolo, forse era il primo esame della stagione. Una squadra che ha lottato e corso per oltre 90', recupero compreso. La Virtus è rimasta coesa dopo lo svantaggio arrivato al 26’, nonostante l’ottimo avvio di gara. Il presidente Magrì, intanto, predica calma: “Non montiamoci la testa, non dobbiamo guardare la classifica ma pensare alla salvezza”. Lo stesso che è andato a prendere gli applausi da tutto il pubblico, grato a quest’ultimo per il supporto.
La serata di mercoledì ha visto in campo diversi aspetti che hanno riportato la mente di molti agli anni bianc(oro)azzurri. Domenica c’è il Martina, un’altra squadra che punta al vertice. Intanto, però, la Virtus Francavilla “Senza una direzione” è riuscita a “ritrovare sé stessa durante la navigazione”.

Sezione: Serie D / Data: Gio 17 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Giovanni Scialpi
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