Ospite durante la trasmissione “Ora Lecce”, in onda tutti i martedì alle 20:00 su Teleregione, canale 77 DDT, l'ex calciatore del Lecce, attualmente in forza alla Virtus Francavilla, Marco Calderoni ha parlato del momento del Lecce, senza dimenticare il passato in maglia giallorossa. In modo particolare l'ultimo gol del Lecce a San Siro, realizzato proprio dal difensore contro il Milan nel lontano 20 ottobre 2019: "Mi ricordo che mi è arrivata la palla da Petriccione: l'ho stoppata in avanti, ho visto che stava arrivando Suso e ho dovuto accelerare. Poi ho tirato molto bene, infatti, la palla si è infilata nell'angolino, poco dopo c'è stato un silenzio surreale che ha preceduto i tifosi del Lecce che sono esplosi". Poi aggiunge: "Mi capita di rivederlo, è un ricordo che è un ricordo indelebile che porterò sempre dentro".

Sulle stagioni vissute nel Salento: "È stata sicuramente la mia esperienza migliore, inoltre, non sono mai stato in una squadra così tanto. C'è un collegamento affettivo con Lecce, infatti sono rimasto a vivere. Sono state le mie annate più importanti". Ma quello realizzato al Milan non è l'unico gol messo a segno nei minuti finali; infatti, è accaduto lo stesso nel pareggio in rimonta contro il Cagliari: "Sì, sono sempre stato uno che ci crede fino alla fine, era proprio una mia indole: crederci sempre fino alla fine". Poi torna sull'amara retrocessione della stessa stagione: "Sicuramente non meritata. Poi c'è stato l'anno del Covid e ti capitava di perdere un giocatore perché aveva contratto il virus. Può aver inciso, però questo non si sa. Tuttavia, eravamo una buona squadra".

Dopo la retrocessione: "Sono rimasto, mi trovavo bene"

"Sono rimasto perché mi trovavo bene con la società: mi aveva dato l'opportunità di giocare in Serie A. Quella in Serie B non è stata però una stagione troppo fortunata, anche a causa di un infortunio". Proprio in merito, il difensore della Virtus Francavilla chiarisce: "Ho avuto un problema al polpaccio che all'inizio non si riusciva a capire bene cos'era e quindi non riuscivo a capire i tempi di recupero. Poi, quando io non ho giocato è esploso Gallo". Se sento ancora qualcuno di quella squadra? "Sì, soprattutto ho un buon rapporto con Petriccione, Vigorito, Mancosu e Tabanelli".

E sul presente Calderoni ammette: "In Puglia mi sento a casa, infatti sto cercando di stare in zona e poi dopo l'esperienza al Nardò mi è arrivata l'opportunità con la Virtus Francavilla, che comunque è una società che in Serie D c'entra veramente poco per organizzazione e programmi. Con molto entusiasmo ho voluto iniziare questa nuova avventura".

Poi torna a parlare della Serie A del Lecce, in vista della prossima sfida contro il Milan: "Il campionato ora è più equilibrato, fatta eccezione per le solite squadre che sono ai vertici. Il Lecce lo guardo spesso, quando non giochiamo allo stesso orario. Cosa penso in vista della prossima partita? Non sarebbe un problema se qualcuno battesse il mio record, quello di aver segnato l'ultimo gol del Lecce in quello stadio, anzi auguro almeno di tornare a casa con dei punti, che sia un punto o tre. Comunque tornare da San Siro con dei punti è già un obiettivo importante".

Sezione: Primo piano / Data: Mar 15 settembre 2026 alle 21:10
Autore: Gianmarco Inguscio
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