Nel post partita, nella sala stampa del Nino Laveneziana di Ostuni abbiamo avuto ai nostri microfoni il mister del Taranto, Luca Tiozzo, che ha commentato così la vittoria ed il passaggio del turno in coppa Italia Eccellenza:

“Oggi abbiamo cercato di togliergli via la possibilità di reagire dall’inizio e credo che ci siamo riusciti. Abbiamo fatto un gol e poi hanno sofferto un po’ quelle pressioni, anche perché credo fosse difficile giocare su questo campo, sia per noi che per loro.

Però i ragazzi stanno rispondendo presenti, sia nei comportamenti sia sul piano del gioco. Abbiamo avuto dei momenti in cui abbiamo giocato un po’ meno bene e potevamo gestire meglio la palla, però oggi ci godiamo queste due ore di riposo e di felicità, poi ci buttiamo con il pensiero a Canosa.

Abbiamo parlato anche un po’ di rotazioni. Anche se usare il termine “turnover” davanti a una rosa così ampia e così importante forse è un po’ esagerato. Però oggi chi è sceso in campo ha dimostrato di essere comunque presente per questo Taranto e, così facendo, mi metterà notevolmente in difficoltà nelle scelte.

A fine partita si sono allenati sei o sette ragazzi e alcuni di questi saranno titolari domenica, penso. Poi è anche difficile scegliere, giusto? È chiaramente la parte più difficile della mia settimana.

Allenare è lungo, un’ora e mezza. Per noi allenatori forse è un’ora e mezza di riposo, poi c’è tutto il contorno: il pensiero che ti porti a casa, cosa devi preparare, come lo devi preparare. E ci sta anche chi oggi è rimasto fuori.

Però, sottolineando che chi ha giocato ha giocato realmente, poi abbiamo cambiato qualcosina, chi è partito titolare oggi ha dimostrato di poter essere titolare in questo Taranto. E questa, per un allenatore, è la cosa più bella.

Io credo che questa sia stata la nostra grande intensità di oggi. A me piace giocare bene a calcio, però prima di tutto credo che la cosa più facile, che poi è la più difficile, sia cercare di convincere i ragazzi quando non hanno la palla.

Quando non hanno la palla, l’atteggiamento non si può sbagliare. Se sbagli una pressione è perché non hai voglia di fare quella pressione lì. Se vai lento sul portiere, vuol dire che non hai voglia di fare quella cosa lì.

Invece questi ragazzi, da ventun giorni, perché io sono qua da ventidue giorni, lo stanno dimostrando. L’ho detto nella conferenza stampa di quel famoso venerdì e oggi lo posso confermare.“

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 19:52
Autore: Cosimo Fretta
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