Nel corso degli anni, il Lecce ha compiuto scelte vincenti e altre meno fortunate. Fa parte del percorso. La filosofia della società di via Costadura è sempre stata quella di individuare potenzialità ancora inespresse, diamanti grezzi da valorizzare e far esplodere. Un esercizio che, inevitabilmente, non può riuscire con tutti. Talvolta, infatti, un investimento o un’intuizione non producono i risultati sperati. È il caso di Alex Sala.

Il centrocampista spagnolo è arrivato la scorsa estate con un obiettivo preciso: aggiungere qualità e tecnica alla mediana giallorossa. Il suo arrivo fu accolto con entusiasmo e grandi aspettative, come spesso accade quando il Lecce punta su profili poco conosciuti ma ritenuti di prospettiva. Il campo, però, ha raccontato un’altra storia. Il classe 2001 ha collezionato appena nove presenze, impreziosite da un solo assist, senza riuscire a ritagliarsi un ruolo di rilievo o a incidere come ci si attendeva.

Adesso il nodo riguarda il futuro. Il Lecce dovrà capire come rientrare dell’investimento di circa 2 milioni di euro, tenendo conto anche del contratto triennale che lega il centrocampista ai colori giallorossi.

Da qualche settimana, infatti, il Córdoba, sua ex squadra, ha manifestato un concreto interesse per riportarlo in Spagna. Il club di Segunda División sarebbe disposto a investire per il suo ritorno, ma difficilmente raggiungerà la cifra sborsata dal Lecce un anno fa.

Nel frattempo, Sala dovrà attendere il raduno del secondo gruppo della rosa, quello formato dai calciatori destinati a lasciare il club e che, salvo sorprese, non rientrano nel progetto tecnico della prossima stagione

Sezione: Primo piano / Data: Dom 12 luglio 2026 alle 10:00
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
vedi letture