La rinuncia ai crediti per ricapitalizzare. La Ssc Bari accelererà i tempi  con l’obiettivo di azzerare lo squilibrio patrimoniale e disinnescare l’istanza di liquidazione giudiziale presentata dalla Procura. L’operazione era già prevista per la chiusura del bilancio, ma l’offensiva giudiziaria ha imposto una virata immediata.

Il fulcro del salvataggio ruota attorno alla controllante Filmauro: la cassaforte della famiglia De Laurentiis è pronta a rinunciare a circa 7 milioni di euro di crediti (già versati come anticipo soci), risanando così i conti del club. La difesa biancorossa sottolinea inoltre l’assenza di debiti scaduti, elemento che escluderebbe lo stato di insolvenza.

Parallelamente prosegue l’inchiesta penale per falso in bilancio e concorso in bancarotta. Nel mirino dei magistrati e della Guardia di Finanza c’è il trasferimento del portiere Elia Caprile al Napoli nell’estate 2023 per 2,2 milioni di euro, poi rivenduto nel 2024 al Cagliari per circa 8 milioni. Secondo l’accusa, il calciatore sarebbe stato fortemente sottostimato attraverso una perizia ad hoc, privando il Bari di una plusvalenza vitale e aggravando il dissesto.

Tuttavia, l’eventuale reato di bancarotta resterebbe procedibile solo in caso di accoglimento del fallimento da parte del Tribunale. Nei prossimi giorni i consulenti tecnici della Procura esamineranno i documenti contabili sequestrati per verificare la congruità dell’affare e valutare altre operazioni tra parti correlate.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 14:27 / Fonte: Antenna Sud
Autore: Gianmarco Inguscio
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