Al Bluenergy Stadium di Udine, il Lecce si presenta con un assetto offensivo completamente rinnovato. Mister Di Francesco sceglie gli esterni N’Dri e Fatah, con Geubbels al centro dell’attacco. Una formazione inedita che testimonia la ricerca di nuovi equilibri da parte dei giallorossi.

Il Lecce appare subito pimpante, propositivo e decisamente più offensivo. La squadra aggredisce alta e cerca di mettere pressione alla difesa avversaria. È però l’Udinese a rendersi pericolosa per prima, con Chakvetadze che trova la conclusione verso la porta. All’11’ i giallorossi sbloccano il risultato: Gallo disegna una traiettoria perfetta su calcio d’angolo e Gaspar, appostato sul secondo palo, svetta di testa e batte Okoye. Il Lecce passa in vantaggio e conferma fin da subito la propria pericolosità sui calci piazzati.

Al 18’ è l’Udinese a farsi vedere in avanti, con Davis che non riesce a sfruttare un buon aggancio. Cinque minuti più tardi, Solet tenta la conclusione dalla distanza, senza però impensierire particolarmente la retroguardia giallorossa. Al 23’ il Lecce trova il raddoppio, ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gaspar fa da torre, Tiago Gabriel prolunga di testa e N’Dri, con un tocco di pancia, spedisce il pallone in rete. I giallorossi si dimostrano letali sui calci piazzati e portano a due le reti di vantaggio. Pochi minuti dopo, Fatah sfiora il tris: salta l’uomo con un elegante gioco di gambe, rientra sul destro e calcia, trovando soltanto la parte alta della traversa. Il Lecce continua a spingere e, al 45’, va ancora vicino al gol con una conclusione di N’Dri.

Poco dopo arriva un’altra clamorosa occasione. Fatah guida un’ottima transizione offensiva e serve un filtrante centrale che mette Geubbels a tu per tu con il portiere. L’attaccante francese, però, spreca incredibilmente la chance, mancando un gol che sembrava ormai fatto. Si chiude così un primo tempo in cui il Lecce si è mostrato incisivo e propositivo, creando numerose opportunità per allargare ulteriormente il divario.

Nella ripresa, l’Udinese prova a cambiare volto alla partita con tre sostituzioni: fuori Zarraga, Kamara e Alaba, dentro Piotrowski, Arizala e Palma. Al 54’ è ancora N’Dri a fare la differenza, vincendo il duello in velocità con il diretto avversario e servendo al centro Geubbels. Il francese si ritrova nuovamente solo davanti a Okoye, ma fallisce ancora una volta la conclusione, consegnando il pallone tra le mani del portiere bianconero.

Al 59’ l’Udinese trova la via del gol con l’assist di Arizala e il tap-in vincente di Piotrowski. L’esultanza dei padroni di casa viene però interrotta dall’intervento del VAR, che rileva una posizione di fuorigioco dello stesso Piotrowski. La rete viene quindi annullata. Al 65’ il Lecce spreca un’altra occasione enorme. N’Dri recupera palla e serve Geubbels, ancora una volta libero davanti al portiere. Anche in questa circostanza, però, l’attaccante non riesce a trovare la porta: Okoye interviene e devia il pallone in calcio d’angolo. La partita prosegue con i giallorossi ancora alla ricerca della rete che possa chiudere definitivamente i conti. All’84’ è Esteban, subentrato proprio a Geubbels, a presentarsi a tu per tu con Okoye. Il giovane attaccante spagnolo riesce a superare il portiere, ma la sua conclusione si stampa sul palo, negando al Lecce il terzo gol.

All’86’, però, ci pensa ancora una volta un difensore a mettere il sigillo sulla prestazione giallorossa. Protagonista è lo stesso Gaspar, che fa tutto da solo: riconquista il pallone, se lo allunga in avanti e conclude con uno splendido tiro d’esterno, firmando una rete di grande qualità. Al 90’ l’Udinese prova a reagire con Unai Gómez, che cerca la conclusione di testa, ma il pallone termina alto sopra la traversa. L'arbitro assegna 3 minuti di recupero. 

Il Lecce si conferma così incisivo e pericoloso, soprattutto sui calci piazzati e nelle ripartenze, ma resta il rammarico per le numerose occasioni sprecate dagli attaccanti, che avrebbero potuto rendere il risultato ancora più rotondo.

Sezione: Primo piano / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 14:22
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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