Siamo alla vigilia di Udinese-Lecce e mister Eusebio Di Francesco presenta la sfida in conferenza stampa, facendo il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte di formazione e sulle insidie rappresentate dai friulani. Il tecnico giallorosso chiede maggiore compattezza, attenzione nelle due fasi e una gestione più efficace del possesso palla, con l’obiettivo di trasformare i recuperi in occasioni offensive.

Sulle condizioni delle prime punte

«Ho un’idea di massima su chi partirà titolare. Stanno bene e sono contento di averli a disposizione, anche in vista di un possibile inserimento delle due punte a gara in corso. Sceglierò il tridente migliore: davanti è il reparto in cui ho più dubbi. Ci saranno delle novità rispetto alla partita contro il Bologna.

Dobbiamo difendere meglio ed essere aggressivi, ma anche capire quando temporeggiare, abbassarsi e attaccare. Sto lavorando con i nuovi arrivati e ho ricevuto buone risposte. Dobbiamo avere compattezza».

Sull’Udinese

«Arriviamo a una partita contro una squadra che ha bisogno di vincere, ma anche noi abbiamo bisogno di fare risultato. L’Udinese ha fisicità e più soluzioni offensive. Davis è un giocatore importante, da una squadra che punta a una classifica più importante. Come loro, anche noi dobbiamo fare punti. Siamo alla settima giornata e ci aspetta ancora un percorso importante».

Sul dato dei recuperi offensivi

«Dobbiamo pulire la prima palla e consolidare il possesso. Siamo tra le peggiori squadre nella gestione della palla, anche se questo dipende, ovviamente, dalla qualità e dalle caratteristiche dei giocatori. Mi fa piacere essere tra le prime squadre per recuperi, ma mi dispiace che non riusciamo a trasformare questo dato in azioni offensive».

Dove si decide la partita?

«Abbiamo analizzato le varie situazioni. Rispetto al Bologna cambiano il sistema di gioco e il modo di stare in campo. L’Udinese mantiene maggiormente la propria zona, è brava a ripartire e a trasformare l’azione difensiva in offensiva. Dovremo essere bravi ad andare a prenderli e ad adottare le giuste preventive».

Sul centrocampo e sulla possibile titolarità di Ngom e Gorter

«Gorter non ha giocato tantissimo, ma lo tengo in grande considerazione. Ha qualità importanti, anche se ci sono dei tempi di assimilazione. Ho parlato con lui proprio questa mattina.

Ilic non lo avremo per un po’. Ngom può essere utilizzato in varie zone del centrocampo e credo che sia il giocatore con le caratteristiche più adatte a coprire le nostre necessità in quel reparto».

Sugli esterni

«Dipende molto dalle partite e ho la possibilità di variare. N’Dri lo vedo più pronto, più attento e predisposto a entrambe le fasi. Vedo i ragazzi più vivi e coinvolti. Naturalmente, valuto anche lo stato di forma.

Gli esterni sono i ruoli che cambio più spesso, perché spendono tanto. Chi parte dall’inizio o entra a partita in corso deve dare il proprio contributo e può diventare importante».

Su Gandelman e Banda

«Banda non merita la nostra attenzione, glielo direi in faccia.

Gandelman sta crescendo e lo vedo molto meglio negli allenamenti. Da quando è tornato dalla nazionale ha trovato continuità ed è riuscito ad assorbire il fastidio al ginocchio: ora lo vedo più tranquillo.

Contro il Bologna avremmo dovuto utilizzarlo meglio, evitando di mettere palloni dritti per dritti. Dobbiamo essere più concentrati e mettere in area palloni più intelligenti. Nel finale della scorsa partita mi sono arrabbiato molto proprio per questo aspetto».

Sezione: Primo piano / Data: Sab 17 ottobre 2026 alle 12:46
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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