La presentazione ufficiale di Giuseppe Raffaele, nuovo allenatore del Team Altamura subentrato a stagione in corso dopo l’esonero di Ledian Memushaj, è stata l’occasione per illustrare le idee e gli obiettivi del tecnico. Al centro del suo intervento la crescita dei giovani, la mentalità della squadra e l’identità di gioco da costruire in vista del prosieguo del campionato.

“L’obiettivo è quello di diventare una squadra forte, convinta e decisa, di far crescere ulteriormente i giovani importanti che abbiamo in rosa, di consolidare una classifica che  è ancora da definire, di valutare il tutto e poi sederci con tutti e vedere quello che abbiamo fatto in questi due mesi. Da lì cercheremo di costruire mentalmente una squadra che, superate determinate situazioni come quella attuale, possa vivere la propria stagione mettendo in risalto quelle che sono le sue qualità. Posso garantire che ho già visto dei ragazzi molto interessanti.

L’aspetto psicologico è importante, ma per cattiveria non intendo soltanto quella nel finalizzare. Intendo quella voglia di andare a rubare palla altissimo, di rischiare qualcosa dietro, di giocare sui duelli. Penso che mi conosciate: due anni fa il Cerignola giocava così perché aveva giocatori che potevano esprimersi in quel modo.

Sono qui perché ho il piacere di lavorare in una società veramente del posto, che ci crede tanto e ha investito su di me perché ci crede. Con il direttore abbiamo un’amicizia e condividiamo il modo di pensare su tante cose. Credo quindi che possiamo trasferire tutto questo alla squadra, insieme al senso di appartenenza e alla voglia di giocarci le partite, che si possono anche perdere, ma con una mentalità precisa.

Una volta raggiunta quella mentalità, secondo me questa squadra avrà fatto quel salto che si può chiamare cattiveria, si può chiamare determinazione, ma che per me significa giocare a calcio per provare a vincere. Se poi dovessimo renderci conto di essere in difficoltà, dovremo anche saperci difendere. Può darsi che finora sia stato preso qualche gol in più, ma il lavoro è importante e va fatto.

Io sono qui con tutta la voglia di farlo e penso di avere dei ragazzi disposti a volerlo fare. C’è una società che sa qual è il momento e vuole dare una svolta, continuando a regalare soddisfazioni a una piazza che lo merita”.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 19:16
Autore: Giovanni Ruggieri
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