Il Taranto approfitta dei passi falsi di Squinzano e Canosa archiviando la pratica Ugento con un 3-1 tra le mura amiche. Due reti nel primo tempo, una nella ripresa per i padroni di casa rossoblu che rendono vano il gol di Becerri su calcio di punizione al tramonto del match.

Tiozzo sceglie di passare al 4-2-3-1 per fronteggiare il 3-5-2 della squadra di Oliva. Esordio dal 1’ per Eijgenraam, supportato da Bonavolontà in cabina di regia con Falzerano libero di svariare sul fronte offensivo. Taranto subito protagonista della manovra con i colpi di testa di Bonavolontà e Saraniti che si spengono sul fondo. L’Ugento ci prova con Becerri ma la sua conclusione è imprecisa.

Il Taranto sceglie di sfondare sulle catene laterali, con i terzini e gli esterni supportati da un Falzerano molto dinamico. Proprio quest’ultimo si guadagna e batte il calcio d’angolo che porta al gol del vantaggio firmato da Guastamacchia al 24’. Nonostante il vantaggio, gli ionici non abbassano l’intensità e si riversano alla ricerca del raddoppio. Due a zero che giunge al 28’ con il rigore di Saraniti, dopo il fallo di Paduano su Taurino servito da Lupo. Sarà ancora Saraniti a rendersi pericolo in chiusura di primo tempo con una conclusione che impegna l’estremo difensore avversario.

La ripresa si apre con una variazione tattica per l’Ugento: Oliva manda in campo Giacobbe e Maya e passa al 4-3-1-2. Gli ospiti alzano il baricentro ma la difensa rossoblu difende attentamente la porta di Lombardo. Al 58’ Giacobbe ci prova con una conclusione che non inquadra lo specchio della porta. Per ovviare al cambio di sistema dei salentini, Falzerano si abbassa a sostegno della linea mediana, formando un centrocampo a tre in fase di non possesso.

Il doppio vantaggio non accontenta gli ionici che insistono alla ricerca del tris, che giunge al 66’: cross di Lupo che pesca Falzerano in area, la cui conclusione viene respinta sulla linea da Graziano ma ribattuta in rete da Soldani. La reazione degli ospiti giunge al 77’ con l’inserimento di Marce che scaglia un mancino pericoloso che sfiora l’incrocio dei pali. Tenta anche Becerri all’80’ ma il suo tiro è centrale. L’Ugento accorcia le distanze all’85’ con Becerri che disegna una parabola su punizione che sorprende Lombardo e si insacca sotto l’incrocio dei pali. Prima del triplice fischio Falzerano sfiora il gol con un’incursione in area respinta a ridosso della linea di porta. Con questa vittoria, il Taranto accorcia il divario dallo Squinzano capolista, mentre l’Ugento interrompe la striscia di due vittorie consecutive.

TARANTO-UGENTO 3-1: 24’ Guastamacchia (T), 28’ rig. Saraniti (T), 66’ Soldani (T), 85′ Becerri (U)

TARANTO (4-2-3-1): R. Lombardo; Hadziosmanovic (Dal 68’ Delvino), Guastamacchia, Lanzolla, Lupo; Eijgenraam (Dal 46’ Vukoja), Bonavolontà (Dall’80’ Monetti); Soldani, Falzerano, Taurino (Dal 68’ Corvino); Saraniti (Dal 55’ Rajkovic). All: Tiozzo. A disposizione: Baietti, Odia, Lenti, Losavio.

UGENTO (3-5-2): Paduano; Graziano, Castillo (Dal 46’ Giacobbe), Macias; Mennea (Dal 78’ Angelelli), Romano (Dall’80 Gonzales), Gomez (Dal 46’ Maya), E. Lombardo (Dal 51’ Mamadou), Marce; Tejada, Becerri. All: Oliva. A disposizione: Stella, Angelelli, Fiorella, Garofalo, Russo.

Arbitro: Mattia Celi di Bari. Assistenti: Niccolò Gugliotta di Bari e Francesco Pio Taglia di Foggia.

Ammoniti: Taurino (T), E. Lombardo, Gomez (U)

Angoli: 4-5

Recuperi 1’, 5′

Sezione: Eccellenza / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 17:25
Autore: Lorenzo Ruggieri
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