Terminata l’ultima sosta, ora la B entra nel suo rush finale. Mister Longo prepara così la sfida del Bari contro il Modena: “Abbiamo cercato di lavorare sugli aspetti che dovevamo migliorare. C’era chi aveva bisogno di recuperare e chi aveva bisogno di aumentare i carichi di lavoro. Di situazioni che abbiamo da migliorare ce ne sono tante e dobbiamo focalizzarci sugli aspetti che riteniamo più importanti. Vincere sul campo è l’unica cosa che conta. Carrarese? La squadra si sta allenando bene e forte”. 

Capitolo indisponibili: “Verreth e Mantovani stanno lavorando con il gruppo, il primo era già rientrato la settimana scorsa. Sicuramente ad oggi avremo out De Pieri, Darboe che non è ancora pronto, Bellomo squalificato e Dickmann che si è fermato di nuovo. Ne avrà per un paio di settimane, o anche tre. Piscopo sta meglio ed è a disposizione”. 

Serve ora più costanza in questo finale: “Non è scattata quella continuità che poteva permettere di alimentare l’entusiasmo. Dobbiamo soffermarci su ciò che possiamo determinare. Dobbiamo provare a dare prestazioni che possano riavvicinare gente e pubblico. Dobbiamo andare avanti dritti per il nostro obiettivo. La soluzione è riuscire a fare una partita col Modena che possa rimetterci in piedi”. 

Tattica: “Modulo? Abbiamo un centrocampo folto, due attaccanti sono Rao e Moncini. Come copri campo e distanze è fondamentale, come stanno dentro la partita”. 

Sul futuro: “Non possiamo noi arrivare a sei partite dalla fine e oggi renderci conto di determinate cose. Noi sapevamo prima delle difficoltà e il fatto che non siamo riusciti a migliorarci è già ben altra cosa. Cambia il fatto che ogni partita che passa fa sì che tutto si complica. Non deve cambiare niente se non l’attenzione maniacale per tutti i 90 minuti”. 

Dorval rientra dall’Algeria. Con quale spirito? “Verifichiamo oggi come rientra dalla nazionale, aveva ottenuto nei giorni scorsi un permesso familiare. È nostra premura parlare ai giocatori e responsabilizzarli. Fa parte del nostro lavoro. Ci auguriamo di poter incidere anche con le parole ed i dialoghi”. 

Sul Modena, prossimo avversario: “Voglio prima di tutto fare le condoglianze alla famiglia Rivetti per la scomparsa del piccolo. Quanto al Modena i numeri parlano per loro, meriterebbero di avere qualche posizione in più in classifica per il gioco che esprimono. È una squadra solida”. 

Il mood psicologico è quello di Julio Velasco: “Qui ed ora? Si, rimbomba spesso nel nostro spogliatoio. A volte attecchisce, altre no. È un mood corretto. Ciò che conta è quello che può spostare in quel momento”. 

E ancora: “I giocatori devono essere pronti nella testa. Non devono avere blackout. Voglio una prestazione alta per 95’. A volte un minuto può compromettere tutto. Se l’avversario deve segnare vorrei fosse per bravura e non per demeriti nostri evitabili”. 

Sulla qualificazione mancata dall’Italia conclude: “Il vero autogol è stato non aver avuto il coraggio di cambiare, non analizzare bene cosa andava fatto. Il sistema va riformata profondamente”.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 03 aprile 2026 alle 14:40
Autore: Domenico Brandonisio
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