I tre carabinieri, sull’uscio dello Scirea erano molto presi dal loro dovere di controllare che nessun conversanese accedesse all’impianto sportivo di Bitritto. Già, perché la Prefettura di Bari aveva stabilito, con un perentorio provvedimento, “il divieto di vendita dei tagliandi” della partita fra Noicattaro e Norba (ventottesima giornata del Girone A di Promozione) “ai residenti nel comune di Conversano”.

La Asd Noicattaro, tanto per non saper né leggere né scrivere, ha postato sul profilo Facebook un "comunicato ufficiale" che riportava, con tono da grida manzoniana, la decisione prefettizia.

Solo che il Norba in realtà di tifosi di Conversano non risulta ne abbia. Tranne uno, l’appassionato presidente Giuseppe Vitto che da tempo è in esilio calcistico dal suo paese e che dopo Bitritto si è trasferito a Mola di Bari, dove ha stabilito una santa alleanza con Mino Zapparelli, con Simone Coppola, con Angelo Lacoppola e soprattutto con Agostino Divella che del Noicattaro è stato a lungo massimo dirigente, insieme a Enrico Tatò, che ha seguito anch’egli la partita dai gradoni dello Scirea (evidentemente anche l’ingegnere che del Conversano, oltreché del Noicattaro, è stato presidente molto vincente, non ha la residenza nella città degli aragonesi).

I tifosi provengono da Mola. Non possono che provenire dalla città del polpo. E quindi possono tranquillamente accedere, mostrando ai carabinieri il documento di riconoscimento.

Alla fine, nonostante la partita sia stata ad alta intensità agonistica, il clima è stato tutto sommato tranquillo tra nojani e molesi.

Unico assente – giustificato, per carità – Giuseppe Vitto. Il presidente del Mola la cui ragione sociale è Asd Norba Conversano.

Sezione: Focus / Data: Dom 15 marzo 2026 alle 22:20
Autore: Vito Prigigallo
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