Il calcio, a volte, sa essere uno sport crudele. Lo sa bene il Taranto che, al termine di una partita per larghi tratti dominata, subisce al 94’ il gol della sconfitta contro il Gladiator nella finale playoff di Eccellenza e fallisce il salto in Serie D.

Entrambi i tecnici effettuano qualche cambio nell’undici titolare rispetto al match d’andata. Danucci rispolvera il tandem Losavio-Aguilera, con Derosa e Incerti al posto di Delvino e Marino. Farina, invece, rivoluzione il fronte offensivo, con Liguori e Bacio Terracino alle spalle di Orlando, mentre Mansour e Malafronte si accomodano in panchina. I primi 45’ si dimostrano un’altalena di emozioni. Il Taranto prende subito in mano le redini del gioco. Al 10’, la punizione di Loiodice dal limite dell’area viene deviato sulla traversa dalla barriera a Merola ormai battuto. Al 18’ si sollevano le polemiche dei rossoblu: Aguilera si avventa sul lancio di Derosa anticipando Merola e depositando la sfera in rete. L’assistente, tuttavia, ravvisa una presunta irregolarità e induce il direttore di gara ad annullare il gol. La squadra di Danucci non demorde e al 14’ chiama in causa Merola con il tiro di Losavio sul cross rasoterra di Hadziosmanovic: l’estremo difensore dei campani si oppone. Al 34’ arriva un’altra sliding door: Orlando va via a Rizzo e serve Bacio Terracino a rimorchio, il quale non sbaglia e sigla il vantaggio degli ospiti. La rete accresce l’entusiasmo della squadra di Farina e al 40’ Mastrangelo salva il risultato dopo il tiro ravvicinato di Liguori. Dopo lo spavento, però, il Taranto torna alla ribalta e al 45’ la conclusione di Di Paolantonio termina a lato non di molto. In pieno recupero, altro legno per gli ionici, questa volta con il tiro a giro di Vukoja dall’interno dell’area. L’ultimo tiro in porta del primo tempo è a firma di Bacio Terracino; Mastrangelo blocca senza patemi. La prima metà di gioco, dunque, si chiude con gli ospiti in vantaggio e le polemiche dei rossoblu.

La ripresa di apre con un cambio tra le file del Taranto: fuori Incerti, dentro Marino. Un cambio subito decisivo, quello effettuato dal tecnico Danucci. Il centrocampista, infatti, si rivela decisivo al 48’ quando, dopo aver dialogato con Loiodice, mette in mezzo per Aguilera, il quale non sbaglia e sigla l’1-1. L’attaccante spagnolo sfiora il bis al 54’, quando sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina prima Merola, poi un difensore gli negano la gioia della doppietta. Il duello Aguilera-Merola si ripete al 60’, quando l’estremo difensore ospite si distende per mettere in angolo il diagonale del 99 rossoblu. Pochi minuti dopo prosegue l’assalto degli ionici, con il tentativo di Losavio deviato in corner. Il Gladiator torna ad affacciarsi dalle parti di Mastrangelo al 78’, con il tiro centrale di De Gregorio bloccato dal portiere del Taranto. Due minuti dopo, invece, Merola deve fare gli straordinari per respingere la conclusione di Loiodice indirizzata al sette. Quando tutto sembrava ormai portare ai supplementari, in pieno recupero il Gladiator trova la rete del definitivo 2-1 con il colpo di testa di Mansour sugli sviluppi di un corner contestato dagli ionici. In quarta serie, dunque, vanno i campani.

TARANTO-GLADIATOR 1-2: 34’ Bacio Terracino (G), 48’ Aguilera (T), 94’ Mansour (G)

TARANTO (4-4-1-1): Mastrangelo; Hadziosmanovic, Rizzo, Guastamacchia, Derosa (Dal 90’ Delvino); Incerti (Dal 46’ Marino), Di Paolantonio (Dal 92’ Zampa), Vukoja, Loiodice; Losavio; Aguilera (Dall’80’ Russo). All: Danucci. A disposizione: Martinkus, Konate, Monetti, Trombino, Labianca.

GLADIATOR (3-4-3): Merola; Vitolo (Dall’86’ Argento), Campanella, Manzo; Balzano, De Marco (Dal 72’ Atteo), De Gregorio, Picascia; Liguori (Dal 65’ Mansour), Orlando (Dal 52’ Malafronte), Bacio Terracino (Dal 52’ Giorgio). All: Farina. A disposizione: Marino, Schettino, Esposito, Numerato.

Arbitro: Alessandro Femia di Locri. Assistenti: Mirco Monaco di Rieti e Gerardo Graziano di Vicenza. Quarto Ufficiale: Antonello Lupo di Venosa.

Ammoniti: Orlando, De Marco (G)

Recuperi: 3’, 5’

Angoli: 8-1

Sezione: Primo piano / Data: Dom 14 giugno 2026 alle 18:55
Autore: Nicolò Turco
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