Il match valido per la 4ª giornata del girone B di Promozione, Virtus Erchie-Mesagne, non si è giocato. Alla convocazione per la partita di domenica 27 settembre, allo stadio di Torre Santa Susanna, si erano presentati soltanto due calciatori mesagnesi: Costa e Makovic. Il Mesagne aveva convocato 18 giocatori, ma al momento del ritrovo erano presenti soltanto i due tesserati, un numero insufficiente per disputare regolarmente la gara. Per i gialloblù è quindi arrivata la sconfitta a tavolino per 3-0.

L’episodio ha rappresentato il punto più delicato di una situazione che durava già da settimane e ha alimentato forti critiche da parte di una parte della tifoseria. Il Mesagne affronta il campionato di Promozione, girone B, ed era reduce anche dalla pesante sconfitta interna per 0-6 contro il Latiano in Coppa Puglia. Dopo quanto accaduto con la Virtus Erchie, il dibattito attorno alla società si è ulteriormente acceso.

Nelle ore successive il club ha affidato a una lunga nota la propria replica, rivendicando il lavoro portato avanti dalla rilevazione del titolo sportivo nel 2025 e sottolineando i sacrifici economici sostenuti. La società ha richiamato anche i numeri relativi al sostegno ricevuto dalla città: sono stati sottoscritti soltanto 15 abbonamenti, con una media di circa 70 spettatori paganti a partita. Nel comunicato è stata evidenziata inoltre la difficoltà nel reperire sponsor e il club ha chiesto un maggiore coinvolgimento di cittadini e imprenditori locali.

La società ha fatto riferimento anche a spese e pendenze provenienti dalle gestioni precedenti, oltre a iscrizione e multe che, secondo quanto sostenuto dal club, sono state affrontate e saldate. Un passaggio della nota ha riguardato i rapporti economici con i calciatori: le scadenze previste dai contratti sarebbero fissate entro il giorno 30 di ogni mese, a partire da settembre, e il Mesagne ha sostenuto di stare rispettando gli impegni assunti secondo gli accordi sottoscritti.

Sul mancato arrivo dei giocatori alla partita la posizione della società è stata netta: «Ognuno si assume le proprie responsabilità e lo faremo nelle sedi competenti». Il club ha inoltre spiegato di aver scelto una rosa giovane e un progetto basato su sostenibilità, programmazione e crescita, senza aver mai promesso la vittoria del campionato. Parallelamente, una parte dei tifosi, compreso il gruppo organizzato della città, ha chiesto la consegna della società nelle mani del sindaco.

Il Mesagne ha però escluso questa possibilità, ribadendo la propria disponibilità al confronto sulla base dei documenti e difendendo anche le scelte assunte nei rapporti con alcune realtà della tifoseria. La società ha quindi confermato che la squadra non sarà consegnata al Comune e ha anticipato nuovi sviluppi: «A partire dalla prossima settimana saranno prese decisioni molto importanti», assicurando che i tifosi saranno aggiornati sulle scelte adottate.

Sezione: Promozione / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 09:02 / Fonte: Antenna Sud - Massimo Todaro
Autore: Anthony Carrano
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