Nel corso della trasmissione “GOL – Speciale Eccellenza Pugliese”, in onda ogni lunedì alle ore 17.30 sulle piattaforme Facebook e YouTube di Blunote, il presidente del Canosa Alessandro Di Nunno ha analizzato con grande chiarezza il momento della squadra e, soprattutto, la filosofia che guida il progetto rossoblù

Il massimo dirigente ha ribadito che il Canosa non vive di illusioni né di fughe in avanti: «Noi andiamo avanti per la nostra strada. Ci stiamo rafforzando a livello societario. Abbiamo fame, abbiamo voglia, ma non abbiamo fretta».

Una filosofia che assume ancora più valore se rapportata alle dimensioni della piazza: «Siamo una città di 26 mila abitanti che fa un’Eccellenza di alto livello, giocando contro piazze come Brindisi, Taranto e Bisceglie. Per noi è tanta roba, tantissima».

Di Nunno non ha nascosto come esistano limiti strutturali che non possono essere ignorati: «L’anno scorso il Barletta ha investito un milione e mezzo, il Taranto quest’anno un milione e sette, il Brindisi un milione. Le nostre potenzialità sono queste e continueremo ogni anno su questo livello. Ci sono momenti storici a cui non ti puoi opporre».

Il presidente aveva già chiarito che il Canosa non è mai partito con l’obiettivo di vincere il campionato “a occhi chiusi”: «Sapevo che saremmo stati competitivi, ma non mi sono mai illuso. Taranto e Brindisi avevano l’obbligo di puntare alla promozione».

Il Canosa ha invece scelto una costruzione graduale, partendo dal gruppo che l’anno scorso aveva sfiorato la Serie D: «Alla squadra dell’anno scorso abbiamo aggiunto uomini offensivi come Di Piazza e Strambelli. Poi, solo nelle ultime settimane, su richiesta del mister, sono arrivati Manzo e Croce per completare l’organico».

Il problema principale resta il rendimento lontano dal “San Sabino”:
«In casa siamo una squadra, fuori casa un’altra. Ci manca consapevolezza e carattere. È lì che dobbiamo crescere».

Non sono mancati nemmeno episodi sfavorevoli: «Abbiamo sbagliato tre rigori decisivi. Bastavano quei tre o quattro punti in più per cambiare la classifica».

Nonostante ciò, il Canosa resta in corsa: «Abbiamo gli scontri diretti con Taranto e Brindisi in casa e possiamo ancora giocarci i playoff».

Infine, Di Nunno ha ricordato che il progetto va oltre il campo: «Solo quest’anno abbiamo tutte le categorie del settore giovanile. Abbiamo unito Promozione ed Eccellenza in un’unica struttura. Questo è solo l’inizio».

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 10:13
Autore: Anthony Carrano
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