Inizia un’altra stagione di Serie A per il Lecce, la quinta consecutiva. Un traguardo storico, l’ennesimo record che la società guidata dal presidente Sticchi Damiani continua a mettere in bacheca grazie ad audacia, intelligenza e a una gestione delle risorse sempre attenta e oculata.

Mister Di Francesco deve fare i conti con l’emergenza, tra assenze per infortunio e un mercato che, almeno per il momento, sembra latitare soprattutto sulle corsie esterne. Tiago Gabriel non parte dal primo minuto, così come Maleh. A centrocampo debutta Gorter, affiancato da Ngom e Coulibaly.

La prima occasione pericolosa del match è del Venezia: un lancio a scavalcare la retroguardia giallorossa libera Hainaut, che incrocia senza però trovare lo specchio della porta. All’11’, Adams prova a sorprendere Falcone con un colpo di testa, ma il pallone termina alto sopra la traversa.

Al 16’ arriva il gol del Venezia. Un’imbucata centrale pesca Adams, che si libera e serve Correia. Sul rimbalzo, favorito anche dal contrasto con Gaspar, Correia devia il pallone in porta. L’arbitro viene però richiamato dal VAR per un tocco di mano dello stesso Correia: dopo la revisione, la rete viene annullata.

Al 22’ Siebert sbaglia l’intervento e Yeboah ne approfitta: si infila, sterza e calcia verso la porta, ma le deviazioni di Gaspar e Falcone risultano provvidenziali. Al 32’, Busio veste per un attimo i panni del miglior Maradona, salvo poi spogliarsene al momento della conclusione: serpentina efficace e tiro che fa la barba al palo.

Al 36’ arriva il primo tiro del Lecce, che per poco non si trasforma in gol. Su calcio d’angolo, Coulibaly si gira e calcia di prima intenzione: il palo interno dice no. L’arbitro assegna tre minuti di recupero, durante i quali non accade più nulla.

Il secondo tempo si apre con il cambio obbligato: Ndaba prende il posto di Gallo, costretto a uscire dopo un colpo subito allo zigomo.

Pronti, via e il Lecce passa in vantaggio. Coulibaly fa da sponda per Gorter che, con una splendida conclusione di esterno destro al volo, firma il gol dell’1-0. Un’autentica perla per il centrocampista al debutto.

Al 57’ il Venezia si rende pericoloso con una punizione dal limite calciata da Busio. Due minuti più tardi ci prova Adams, ma Falcone blocca senza problemi. Al 67’ Hainaut supera Ndaba e lo anticipa di testa, ma il pallone termina sopra la traversa.

Al 72’ Falcone compie un autentico miracolo sul colpo di testa di Schingtienne. Tre minuti dopo il Venezia trova il pareggio con Basic, ma la rete viene annullata per posizione di fuorigioco sull’assist di Adams.

Al 79’ ci prova Stulic con una bella conclusione sul primo palo, trovando però la risposta di Stanković. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo, però, il Lecce trova il raddoppio: l’asse Danilo Veiga-Tiago Gabriel funziona alla perfezione. Il terzino crossa, Tiago Gabriel svetta e incorna senza esitazioni, firmando lo 0-2.

All’84’ il Lecce ha l’occasione per chiudere definitivamente i conti. Maleh controlla splendidamente al volo e mette il pallone al centro per Stulic che, da pochi passi, calcia clamorosamente fuori.

Nel recupero, al 91’, Falcone si supera ancora una volta con un altro miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Haps. Sulla ribattuta, Rahmani spara alto.

Il Lecce soffre, resiste e colpisce nei momenti decisivi, portando a casa una vittoria preziosa e inaugurando nel migliore dei modi il suo quinto campionato consecutivo in Serie A.

L'arbitro assegna 3 minuti di recupero. Il Lecce gestisce e porta a casa la prima vittoria. Una partita giocata con intelligenza e determinazione. Un Lecce ordinato e preciso passa su un Venezia ancora non tarato alla Serie A. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 20:24
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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