Quella col Cittadella della primavera del 2002 ha fatto storia, diventando un vero e proprio cult. Ma ad oggi, 2 settembre 2026, quella partita che pure si giocò in Serie B potrebbe tranquillamente essere rimpiazzata da Bari-Picerno. In palio la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia Serie C. Competizione che il Bari ha disputato pochissime volte. 

“Ma tu stiv?”, la domanda dei tempi più cupi e beffardi. E la sfida contro i lucani ha avuto tutte le caratteristiche del caso: appena 1909 spettatori presenti, un livello di gioco modesto pur essendo una partita equilibrata e per il Bari stesso faticosa su cui prevalere. Ed una nota protesta in corso, oggi come ai tempi dei Matarrese: la diserzione. Il Picerno ha dimostrato di poter tenere testa ad una squadra sulla carta quotata anche con le seconde linee, il Bari invece che è ancora un cantiere aperto alla ricerca di una vera e propria identità. Da salvare la rete di Elia, la crescita di Darboe ed anche il rigore decisivo di Gomez, protagonista atteso in questa stagione e che non ha avuto una partenza a razzo. Ma se vince aiuta a vincere potrebbe essere scoccata la sua ora. 

Si è anche chiuso il mercato del Bari. Impressioni? Che la squadra sia di buon livello, con giocatori di categoria anche quotati. Ma non che si tratti di una corazzata, storia ben diversa rispetto al 2021/22 quando Polito riuscì a prendere anche giocatori di categoria superiore sfruttando opportunità vantaggiose. Bene l’arrivo di Della Morte, quello di Bianchi sulla carta non dà le certezze sperate (mai oltre i 4 gol in B, in C in doppia cifra ma l’ultima volta nel 2020/21) e poi le permanenze di Maggiore e soprattutto Vicari. Soprattutto nell’ultimo caso la domanda è: con quale spirito, essendo stato sin qui fuori dal progetto tecnico? Come recuperare un giocatore in crisi? Fa male il mancato arrivo di Gelli, così come di un altro difensore potenzialmente titolare o di un attaccante di categoria superiore. E tutto lascia un po’ una sensazione di incompletezza. 

Il tempo dirà, fornirà le proprie risposte. E su tutto. Se di questa partita, un domani, ci si ricorderà con un sorrisetto, se la squadra sarà capace di ingranare, se questo panorama tetro tornerà a rifiorire. Di sicuro la strada è ancora lunga. Ma “tu stiv a Bari-Picerno?”.

Sezione: Primo piano / Data: Mer 02 settembre 2026 alle 08:45
Autore: Domenico Brandonisio
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