Al termine di Cagliari-Lecce, ha preso la parola mister Pisacane per commentare il match. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla vittoria

La vittoria contro il Lecce regala al Cagliari una preziosa boccata d’ossigeno. Un successo importante, soprattutto perché arrivato in uno scontro diretto, dopo una settimana segnata dalla delusione per l’eliminazione dalla Coppa Italia. Pisacane parte dai complimenti alla squadra: «Faccio i complimenti ai ragazzi. La settimana è stata impegnativa dopo la ferita dell’eliminazione dalla Coppa Italia. I ragazzi hanno dato più del tutto. La vittoria è molto importante, è uno scontro diretto».

Il tecnico rossoblù sottolinea anche il valore emotivo della sfida e il legame ritrovato con il pubblico: «L’anno scorso era una finale, nessuna delle due poteva perdere. Oggi mi porto a casa una prestazione che ci avvicina alla nostra gente. Non ho dormito dopo l’eliminazione in Coppa e ringrazio il pubblico che ci ha accompagnato nella miglior condizione mentale».

Camaleontico

Pisacane rivendica anche la capacità della squadra di adattarsi e di cambiare pelle. Una caratteristica che considera fondamentale per costruire il futuro del Cagliari: «Nel calcio di oggi bisogna evolversi. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso non basta. Io non sono qua per difendere il passato ma per costruire un futuro migliore».

Giovani

Un altro punto centrale del progetto rossoblù è la valorizzazione dei giovani. L’ultimo a mettersi in mostra è stato Sugamele, protagonista di una prestazione che ha convinto Pisacane: «Se l’è meritato. Io non regalo niente, credo nei ragazzi e nella società. Ho giocatori forti e bisogna fare i conti con le proporzioni. L’errore ci sta».

Il tecnico esalta poi il lavoro quotidiano del club e di chi va alla ricerca di nuovi talenti: «Merito all’ambiente rossoblù e a chi passa ore in giro per il mondo per scovare ragazzi. Parliamo di un ragazzo italiano e siamo orgogliosi. Treppy, Mendy, Sugamele ci fanno vedere belle cose».

Pisacane guarda anche al settore giovanile, che considera una risorsa concreta: «Il campionato Primavera 1 lo conosco ed è un campionato vero. Condivido i complimenti con chi lavora giorno e notte».

Furore

Infine, il tecnico si sofferma sull’atteggiamento mostrato dalla squadra, sottolineando il carattere e l’identità che pretende dal suo Cagliari. «Se stasera non avessimo vinto si sarebbe detto: “Pisacane è presuntuoso, vuole giocare solo con elementi con qualità”. Da calciatore non avevo qualità, ci mettevo furore».

Un concetto che Pisacane ribadisce con forza, soprattutto dopo la delusione della Coppa Italia: «Per la prima volta da quando ho iniziato in Coppa Italia avevo visto una squadra che non mi rispecchiava. Il Cagliari deve mettere sempre furore, la gente e la storia lo impongono».

La prestazione contro il Lecce, dunque, rappresenta una risposta importante: «Abbiamo fatto tutto bene tranne non chiuderla».

Sezione: Serie A / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 21:11
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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