Con tutti i fari puntati sul vertice della classifica del Girone H di Serie D, complice la quadrupla lotta al titolo composta da Paganese, Barletta, Martina e Fasano, il rischio è quello di mettere in secondo piano altre sfide di grande interesse, sia nella zona nevralgica della classifica sia in quella retrocessione.
Proprio quest'ultima, affollatissima, vede almeno sei squadre raccolte a distanza ravvicinata ed è destinata, quasi con certezza, a restare così fino al termine della stagione. La stessa certezza che domenica 1 marzo al "Giovanni Paolo II" cercheranno anche Nardò e Fidelis Andria, seppur con un cammino stagionale e obiettivi finali differenti. La sfida è valida per la 26a giornata di campionato.
Nardò-Fidelis Andria: una partita da non sottovalutare
Se da una parte la formazione di casa guidata dal tecnico Fabio De Sanzo si trova in sesta posizione, forte dei 38 punti conquistati, dall'altra gli ospiti di Pasquale Catalano sono leggermente più in basso, occupando il decimo posto con 34 punti. Nonostante una distanza apparentemente minima, la stagione potrebbe riservare ancora diverse sfumature a entrambe.
Sicuramente la corsa playoff resta aperta ma complessa: i granata sono a un punto dal quinto posto, occupato dall'Afragolese, ma a cinque lunghezze dal Fasano. Al contempo, i biancazzurri distano cinque punti dall'Afragolese, ma soprattutto, sono ancora in "pericolo", poiché la zona rossa playout appena sei punti, proprio come per la Virtus Francavilla, che condivide il centro classifica con la Fidelis.
Come arrivano le due squadre alla partita
Il Nardò, dopo un avvio di stagione complicato, riesce a ritrovare la giusta continuità: capitan D'Anna e compagni sono protagonisti di una seconda parte di campionato degna di nota, con 13 risultati utili consecutivi, interrotti soltanto dalla sconfitta con il Nola. Tuttavia, già nel match successivo contro il Fasano, gli uomini di De Sanzo ritrovano la vittoria, che segue i pareggi a reti bianche con Afragolese ed Heraclea.
Ad accomunare granata e biancazzurri è proprio il successo contro gli undici di Padalino. Se i primi rialzano la testa dopo il match di Nola, i secondi conquistano tre punti pesantissimi in ottica salvezza nell'ultima gara di campionato, disputata domenica scorsa al "Degli Ulivi" di Andria. Una vittoria che ha ridato ossigeno agli uomini di Catalano, reduci anch'essi dal ko di Nola.
Un cammino differente quello di Nardò e Fidelis Andria, ma con un filo sottile a unirle. E non ci sarà occasione migliore della prossima sfida per assistere a un confronto all'insegna dello spettacolo. Dunque, palla al centro; a parlare sarà il campo.
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