Lunga conferenza stampa di presentazione al Fanuzzi per Salvatore Ciullo, nuovo allenatore del Brindisi, tornato in biancazzurro dopo l'esperienza dal 2012 al 2014. Il neo tecnico racconta piani, progetti, voglia di fare. Prima, però, prendono le parola Giannelli, Carbonella e Dionisio.
Antonio Giannelli: "Ci tenevo a ringraziare mister Olivieri, senza dimenticare che è stato l'autore della promozione in Serie D e del ritorno nella quarta serie nazionale. Gli auguro il meglio per la propria carriera. Benvenuto a mister Ciullo, lascio la parola al dg Carbonella e al ds Dionisio".
Enzo Carbonella (direttore generale): "Sottolineo anche io i meriti di Olivieri, nella promozione dello scorso anno. Nel calcio purtroppo queste cose succedono. Grazie anche a Funaro, allenatore in seconda, che ha lasciato per sua scelta, nonostante la società avrebbe voluto confermare lo staff tecnico. Conosco bene Ciullo, avevamo lavorato bene qui a Brindisi qualche anno fa, poi le cose sono andate diversamente. Abbiamo voluto dare una scossa, perché i ragazzi sono sempre gli stessi, cioè quelli che inizialmente hanno ottenuto i risultati sorprendenti di inizio stagione. In bocca al lupo al tecnico, che possa riportarci in quella classifica che meritiamo. Vogliamo un campionato sereno, tranquillo, senza rischiare nulla. Non ci aspettiamo di essere protagonisti, ma quasi, ma vogliamo quella salvezza tranquilla, senza affanni. L'obiettivo non è cambiato. Da qui a novembre saranno fatte delle valutazioni importanti sulla squadra, il tecnico ha carta bianca su tutto. Questione societaria? Ogni calciatore ha un contratto diverso, ovviamente. Le voci c'erano anche l'anno scorso ed eravamo sempre in regola con tutto. Lo siamo anche adesso, siamo a novembre e siamo in linea con tutto. Sotto questo aspetto posso rassicurare l'ambiente che la società non ha alcun problema".
Nicola Dionisio (direttore sportivo): "Anche io voglio ringraziare Massimiliano Olivieri, non è stata una decisione molto semplice, perché sapete tutti il rapporto che avevamo instaurato. Purtroppo nel calcio è l'allenatore che paga, è sempre legato ai risultati, e questi ultimamente, nonostante tanti alibi, non ci hanno dato ragione. Abbiamo perso tanti calciatori in una fase delicata del campionato, e infatti siamo ancora in emergenza, tre under non sono ancora disponibili, Mosca, Maglie e Lombardo. Noi abbiamo delle responsabilità, verso i tifosi e verso i media: qualcosa bisognava fare, la squadra era ancora in linea con l'obiettivo di una salvezza tranquilla ma stavamo entrando in un tunnel e dovevamo dare la svolta. L'abbiamo data e sono contento che sia arrivato mister Ciullo, che io conoscevo già per averlo affrontato da avversario. È un allenatore importante, che ha fatto bene in tutti i posti dove ha allenato. Lui è una garanzia, siamo sicuri che ci porterà dove vogliamo. La scelta è stata fatta anche in prospettiva, perché Ciullo era disponibile e avremmo potuto anche perderlo".
Salvatore Ciullo (allenatore): "Un abbraccio a mister Olivieri, oggi tocca a me, domani a un altro. L'anno scorso sono venuto a tifare Brindisi alla finale playoff, è normale che uno ci rimane male se un collega viene esonerato e gli mando un abbraccio e l'augurio di un buon avvenire. Se ho seguito il Brindisi? Ne ho viste due fino a questo momento, adesso dobbiamo iniziare a cercare una soluzione con i ragazzi, senza andare in confusione. Bisogna essere bravi a cercare di trovare il modo giusto per affrontare al meglio il campionato. Un giudizio sulla squadra? L'obiettivo della società è la salvezza, anche se la squadra ha margine di miglioramento. Non dimentichiamoci che è un campionato durissimo, forse la partenza con il freno a mano tirato delle grandi ha ingannato qualcuno. Ce la faremo tutta per uscire dal tunnel e per raggiungere l'obiettivo che la società si è fissato. Sono consapevole delle problematiche che ci sono. Cosa ho visto al primo allenamento? È un buon gruppo, ho visto un gruppo unito, sono dispiaciuti di quello che è successo e sono consapevoli del momento. Quando arriva un allenatore c'è sempre qualche mugugno e invece no, ho visto una squadra coesa e compatta. Il modulo? Devo continuare a vedere quello che si è fatto di buono prima, devo cercare di non mettere in difficoltà i ragazzi, è la cosa più importante. Se si cambiano molti moduli si va in confusione. Ci sono delle difficoltà, c'erano anche prima ovviamente, ora sta a me con la squadra superarle. Mi auguro che questa squadra mi dia tutto. Idee sulla squadra? Si, però voglio vedere ancora la squadra. Quando venni a Brindisi nel 2012 trovai dei giocatori che mi seguivano e che portai con me anche in categorie superiori. Legame con Brindisi? In passato sono stato rimproverato per questo in altre piazze (sorride, ndr). Mi sono trovato benissimo in quegli anni, sono rimasto molto legato ma per me questa è una doppia responsabilità. Sono stato contattato solo domenica sera, seguivo il Brindisi solo da tifoso, perché sono tifoso del Brindisi. Quando sono stato chiamato per la prima volta domenica sera sono rimasto un po' spiazzato, perché non avevo nemmeno visto il risultato, l'ho saputo alle 18.30. In cuor mio quando ho sentito questa chiamata mi si è bloccato qualcosa, magari avrei potuto rifiutare per restare in C oppure cercare una squadra di vertice, ma non ho potuto dire di no. Voglio riprendermi qualcosa che mi è stato tolto, questo mi è rimasto dentro. Non è la stessa situazione, perché quell'anno potevamo vincere il campionato, è andata come è andata, il calcio è questo. Vengo a Brindisi con entusiasmo, con tutta la voglia che avevo quando sono venuto il primo giorno. Il primo giorno che venni a Brindisi vi dissi che per me arrivare qui è come arrivare alla Juventus. Ecco, sono tornato alla Juve. Domenica ad Altamura? Voglio che ci arriviamo pronti, per portare un risultato positivo a casa. Dobbiamo far prendere fiducia ai ragazzi, far ricompattare l'ambiente. Mercato? Conosco il budget della società, c'è tempo ancora per il mercato. Quello che ci interessa adesso è recuperare gli under. Progetto? Sì, ne abbiamo parlato, ma io guardo il presente, che mi dice di venire qui e cercare di fare bene.
Autore: Giuseppe Andriani / Twitter: @peppeandriani
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