Bisceglie, stadio Gustavo Ventura, 29 agosto 2026, prima giornata di Eccellenza

U.C. BISCEGLIE – SOCCER TRANI 1-2

BISCEGLIE – Lullo; Farucci, Bufi (1’ st Lorusso), Lobjanidze, Pignataro; Zinetti, Diaz, Touray (1’ st Amoroso); Orlando (1’ st Barrasso), Croce (35’ st Santos Falciano), Ramos (35’ st Loseto). A disp. Capogna, Ferrara, Pucinelli, Caputi. All. Di Simone.

TRANI – Silvestris; Tkachuk, Gonzalez, Donnarumma (11’ st Radicchio); Acosta (20’ st Cantone), Martinez (32’ st Daddabbo), Giacobbe (11’ st Neri), Turitto, Colombo (11’ st Lanzone); Fischetti, Yeboah. A disp.  De Simone, Antonacci, Flores, Capobianco. All. Moscelli (in panchina Fumai).

ARBITRO – Saponaro di Foggia.

RETI – 31’ e 37’ Fischetti; st 7’ Croce.

BISCEGLIE - Se l’alba della stagione è così suggestiva e, diciamolo pure, spettacolare, allora il campionato di Eccellenza partito oggi con l’anticipo Unione Bisceglie-Soccer Trani sarà una gran bella giornata. Quella del Gustavo Ventura, invece, almeno dal punto di vista della temperatura non è stata affatto una bella giornata: calda, afosa, appiccicosa. Forse bisognava programmarla un po’ più sul tardi, anche se non sarebbe cambiato moltissimo.

La partita, invece, è stata bella. Ricca di eventi, farcita di belle giocate, con reti di pregevole fattura e una intensità quasi mai calata, nonostante – ripetiamo – il termometro impietoso, implacabile.

L’Unione è alla 12esima partecipazione all’Eccellenza, Trani è invece tecnicamente una matricola, ma la squadra biancazzurra, nelle sue varie declinazioni, ha frequentato per 15 volte la Premier League del pallone di Puglia. La Soccer proviene dalla Promozione, campionato che ha vinto dominandolo dalla prima all’ultima giornata e conquistando anche la Coppa di categoria.

L’Unione ha un nuovo tecnico – Luigi Di Simone, 47 anni di Acerra, un ritorno dopo 6 anni il suo – la Soccer ha invece confermato in panchina Fabio Moscelli che deve tuttavia lasciar spazio al suo vice Massimo Fumai e in tribuna per ragioni burocratiche.

Il derby del Ponte Lama fa registrare il sold-out nella curva, gremita dal tifo tranese. La tribuna è affollata, anche se l’UC non ha tifo organizzato.

Moscelli schiera il suo Trani molto rinnovato rispetto alla scorsa stagione, con un 3-5-2 piuttosto spregiudicato: Silvestris a difesa dei pali, difesa con Tkachuk, Gonzalez e Donnarumma; mediana di gran lusso con Acosta a destra, l’ex Manfredonia Giacobbe, il playmaker Martinez e Turitto, con Colombo largo a sinistra; Fischetti e Yeboah sono i due attaccanti.

Di Simone replica con un classico 4-3-3. Anche il coach unionista non ha problemi a prediligere la fase offensiva. Lullo è l’estremo difensore, protetto da Farucci, capitan Bufi, Lobjanidze e Pignataro, da destra a sinistra; centrocampo con Diaz metronomo, Zinetti a sinistra e Touray mediano; in avanti Ramos sulla corsia mancina, Orlando su quella opposta e Croce centrattacco.

Match sempre interessato. La qualità di Colombo e Zinetti accende luci psichedeliche. Turitto cerca e trova gli spazi: il medianoi perfetto, nonostante i 35 anni del barese. Il duello tra Gennaro Donnarumma e Giancarlo Orlando è tutto corsa, conati di dribbling, contrasti, tagli e diagonali.

Il gol del vantaggio esterno è delizioso: Colombo e Turitto muovono la sfera magica che finisce sulla punta dell’accorrente Fischetti: il 31enne romano anticipa difensore e portiere con un tocco di punta da attaccante di classe. Si ripeterà, l’ex Sestese, con un gran tiro dall’interno dell’area che non lascia scampo a Lullo. Difesa biscegliese non immune da responsabilità.

Sul finire si fa vedere Croce. Sono le premesse per una ripresa che sarà giocata molto meglio dalla squadra di casa. Che approfitta di un calo tranese che evidentemente non può reggere i ritmi forsennati del primo tempo. Con questo caldo, sarebbe da superuomini. Di Simone rinnova il parco calciatori in campo con Amoroso a far coppia con Croce, Barrasso a imperversare sulla destra e il 18enne Lorusso quarto a destra della difesa al posto di Bufi. Il gol di bomber Croce riapre le ostilità. Il termometro continua ad essere il peggiore in campo (ma determinante), ma gli atleti decidono di sfidarlo e di giocarsela sempre e comunque, fino alla fine. Croce manca un paio di volte il pari, quindi il Trani corre ai ripari con Lanzone largo a destra (l’ex Polignano farà molto bene), Neri e Radicchio a rinforzare gli ormeggi.

La gara resta interessante, nonostante l’inevitabile acido lattico che aggredisce i muscoli e il manometro segnala carburante sotto la linea della riserva.

Il Trani parte nel migliore dei modi, proponendosi, al di là dei due gol e dei tre punti, più vicina alla pole necessariamente occupata al momento da Taranto e Canosa. L’Unione Bisceglie sarà l’avversario più complicato con cui confrontarsi e potrà sicuramente ambire alla top-five.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 23:25
Autore: Vito Prigigallo
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