Per il Barletta la notte dei sogni, per il Bari quella della disfatta. La sfida del Puttilli regala due sentimenti inconciliabili tra loro. Che sarebbe stata una gara difficile e diversa dalle sfide contro Casarano e Cavese sì sapeva, ma che potesse diventare un vero e proprio tracollo quello no. Il Barletta sfoggia il suo lato più bello, il Bari quello più brutto. Una notte che rimarrà nella storia (vittoria più larga di sempre nello scontro diretto, la terza in assoluto) dopo anni di campi polverosi per i biancorossi di casa, una sonora bocciatura invece per gli ospiti. Esame di maturità fallito. 

Le differenze sono state enormi, in campo. Da una parte una formazione con una solida identità, collaudata e sulle ali dell'entusiasmo, che anche nella categoria superiore ha mantenuto stile ed identità. Dall'altra una squadra che gioca di rimessa, senza reali idee di gioco e che vivacchia puntando sugli spunti dei singoli. Diciamolo: a causa di un cantiere aperto, ma chi già c'è non ha mostrato di brillare di luce propria. Ma derubricare il risultato a figlio di tre episodi preoccupa: viene difficile concordare con l'analisi di mister Rastelli, proprio per quello che ha raccontato il campo. Una gara contratta soltanto all'inizio ma poi i biancorossi di casa hanno preso il sopravvento. I gol e le giocate di Da Silva e Laringe, nelle intenzioni, avremmo dovuto vederli da parte di Gomez o Esposito, così come le geometrie di Grgic. Niente di tutto questo é accaduto, piaccia o no. Il monito ad intervenire sul mercato pesantemente in questi ultimi giorni é inevitabile. 

Questa giornata dice anche una cosa. L'attacco del Barletta funziona: sei reti in due partite, ieri Ferrante ed ora nuovamente Da Silva: gesti tecnici da urlo, rapidità, visione della porta. La scoperta che non ti aspetti. Ma adesso sarà necessario ripetersi e mantenere questo ritmo. Buona anche la prova di Partipilo: non decisivo ma pungente. E vivace. Impietose anche le statistiche: se sul possesso palla sterile invece il Bari (39-61%), la differenza dei tiri diventa imbarazzante e tutta a favore degli uomini di Paci: 12-2 complessivo, 6-1 quelli nello specchio della porta, angoli 8-1. C'è poco altro da aggiungere. 

Nota di merito finale al pubblico del Puttilli: il grande tifo degli 8mila presenti, ma soprattutto lo striscione contro la multiproprietà apprezzato dai sostenitori baresi. Un gesto di solidarietà che vale tanto, soprattutto per coloro che dai De Laurentiis (anche qui: cori contro da entrambe le fazioni) si aspettavano decisamente di più.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 09:21
Autore: Domenico Brandonisio
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