Il Lecce si presenta al primo impegno stagionale con l’emergenza in attacco. Siamo ancora nel pieno del calciomercato, ma la squadra ha bisogno di rinforzi. Il turno di Coppa Italia regala una sfida affascinante tra due grandi maglie del calcio dell’Italia meridionale. Il Palermo, nobile decaduto ma deciso a tornare nel calcio che conta, è stato costruito per vincere il campionato di Serie B. Mister Di Francesco lancia dal primo minuto il nuovo attaccante Geubbels.

I primi dieci minuti sono di gioco maschio, anche per stemperare un ambiente caldo e infuocato. Il Lecce alterna il 4-3-3 al 4-2-3-1, con Coulibaly schierato da sottopunta. Al 14’, il Palermo si accende con una bella iniziativa di Johnsen, ma Falcone è attento e respinge. Un minuto più tardi, però, i giallorossi passano in svantaggio. Augello batte rapidamente un fallo laterale, Pohjanpalo non riesce a intervenire, mentre Vavassori è il più lesto di tutti: da due metri non sbaglia e mette il pallone in rete.

Al 19’, i rosanero ripartono bene e arrivano alla conclusione con Pohjanpalo, che di testa manda alto. Al 28’ arriva il primo lampo di Geubbels: l’attaccante prova il tiro a giro dalla lunga distanza, ma la conclusione si spegne di poco sopra la traversa. Al 32’, il Lecce sfiora il pareggio. Coulibaly aggancia il pallone e lo mette dentro, ma Geubbels non arriva per un soffio all’appuntamento con il tap-in.

Al 42’, arriva il raddoppio del Palermo. I rosanero velocizzano la ripresa del gioco con un altro fallo laterale: Johnsen riceve e serve Pohjanpalo che, di prima intenzione, non sbaglia e trafigge Falcone. L’arbitro assegna sette minuti di recupero, necessari per compensare il cooling break e l’infortunio di Joronen. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

La ripresa inizia con due cambi: Stulic prende il posto di Maleh per il Lecce, mentre Hernani e Le Douaron subentrano a Palumbo e Pohjanpalo nel Palermo. Pronti, via e N’Dri pennella un cross perfetto per il neoentrato Stulic. Il Lecce passa così dal 4-2-3-1 al 4-2-4.

Al 49’, i giallorossi vanno vicini al gol con il colpo di testa di Tiago Gabriel, che termina alto sopra la traversa. Al 54’, altra grande occasione per il Lecce: Stulic, a porta vuota, trova sulla sua strada il miracoloso intervento di Peda. Due minuti più tardi ci prova Geubbels di testa, sugli sviluppi di un cross di Gallo. Al 61’, Geubbels non riesce a indirizzare verso la porta il pallone, mentre sulla ribattuta N’Dri trova la parata di Fortin. Al 66’, Falcone torna a vestire i panni di Superman con una parata spettacolare sul tiro di Segre.

Al 75’, il neoentrato Strefezza, dopo un fallo non fischiato, si ritrova a tu per tu con Falcone, ma non è abbastanza lucido per trovare la conclusione vincente. Un minuto più tardi, il nuovo entrato Laerke si inventa un tiro dalla distanza che costringe Fortin a rifugiarsi in calcio d’angolo. All’81’, Geubbels riceve da Laerke, ma controlla male e calcia a lato. Il Lecce continua a spingere alla ricerca di una rimonta che, nonostante le occasioni create nella ripresa, resta ancora lontana. 

L'arbitro assegna un extratime di cinque minuti. Null'altro accade. Passa il Palermo con merito e una condizione fisica e mentale più pronta rispetto a quella del Lecce. 

Sezione: Primo piano / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 23:14
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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