Giornata di conferenza stampa in casa Lecce, alla vigilia della sfida contro la Juventus. Mister Eusebio Di Francesco ha incontrato i giornalisti per presentare la gara, soffermandosi sulle possibili scelte di formazione, sull’assenza di Pierotti, sulla crescita del gruppo e sulle insidie rappresentate dalla squadra bianconera.

Battere la Juventus non è una missione impossibile. Il tecnico giallorosso chiede attenzione, applicazione e il sostegno del pubblico, elementi fondamentali per affrontare una partita che richiederà il massimo impegno da parte di tutti.

La sfida contro la Juventus

«Sarà una partita diversa rispetto a quella di Udine. Il livello di attenzione va mantenuto anche domani. Bisogna avere applicazione in entrambe le fasi. Giochiamo per dare soddisfazione al nostro pubblico e dovremo essere bravi a trascinarlo dalla nostra parte».

L’assenza di Pierotti e le possibili soluzioni

L’infortunio di Pierotti costringerà Di Francesco a rivedere le proprie scelte, ma il tecnico invita la squadra a mantenere umiltà e concentrazione, senza lasciarsi condizionare dai risultati positivi.

«La squadra cambierà tanto. Dopo Udine ho parlato di umiltà: umiltà nel lavoro, nella disponibilità e nel contesto. Devo vedere grandissima attenzione da parte di tutti. Bisogna restare con i piedi per terra. Dopo Udine ho visto atteggiamenti positivi e così deve restare.

Mi dispiace tantissimo perdere Pierotti. È da sempre un titolare e dovrà stare fuori un mese e mezzo. In questo momento non ho la necessità di sostituirlo con un giocatore dal primo minuto, ma in futuro dovrò fare delle scelte.

Gandelman non ha saltato alcun allenamento, ma sicuramente non può fare l’esterno. Esteban e Geubbels potrebbero ricoprire quei ruoli, così come Fatah, che sa giocare a destra. Le soluzioni devono essere ricercate. La mia testa gira e pensa: troveremo le soluzioni nel caso dovesse servire».

Le scelte a centrocampo

Di Francesco sembra orientato a confermare il centrocampo che ha concluso la gara di Udine, senza escludere altre alternative nel corso della partita.

«Kaba è l’alter ego di Coulibaly. Ho visto Gorter in crescita e deve acquisire sicurezza e forza. Abbiamo tanti centrocampisti, come Fofana e Gandelman. Confermerò i tre che hanno chiuso la partita a Udine. Devo tenere viva questa squadra».

I sistemi di gioco e le possibili mosse della Juventus

Il Lecce si è preparato a utilizzare più soluzioni tattiche, consapevole che anche la Juventus potrebbe cambiare assetto nel corso della partita.

«Ho allenato la squadra su due sistemi. Ci sono soluzioni che devo scegliere nell’immediatezza. Mi piace quando si parla di caratteristiche: il 4-3-3 si fa con esterni offensivi.

La Juventus ha cambiato nel corso del tempo. Può venire con il 3-5-2, con il centrocampo a quattro oppure con due giocatori in avanti. Spalletti ha cambiato tanto durante le difficoltà e tutto dipenderà dalla gestione».

La crescita del gruppo e la fiducia nelle seconde linee

Il tecnico giallorosso ha sottolineato l’importanza del lavoro quotidiano e della crescita dei giocatori che finora hanno avuto meno spazio, riconoscendo anche il merito dello staff.

«Quando alleno tanti ragazzi che hanno poche possibilità di giocare, penso più a loro che ad altri. Sono felice di utilizzare giocatori che fino a ora non hanno avuto possibilità. Sono contento perché questi ragazzi si allenano bene e ringrazio il mio staff per questo.

Dobbiamo sfruttare al meglio le nostre forze in campo. N’Dri non ha mai giocato da titolare lo scorso anno, mentre oggi giocherà titolare perché ha acquisito capacità e conoscenza. Ci sono tanti ragazzi che hanno fatto grandi percorsi di crescita».

La Juventus, gli avversari e il lavoro sui centrali difensivi

Di Francesco ha poi analizzato alcune caratteristiche della formazione bianconera, soffermandosi sulle soluzioni offensive e sul lavoro svolto in settimana per preparare la partita.

«Gaspar, Tiago Gabriel e Siebert non giocheranno insieme. Loro hanno cambiato tanto. Woltemade mi è piaciuto: lega il gioco ed è un giocatore completamente diverso da Kolo Muani.

Abbiamo lavorato sui loro sistemi di gioco. Sono tra i primi nel palleggio nell’ultimo quarto di campo. Non dipende solo da noi, dipende anche da loro».

La competizione interna e il caso Geubbels

Per Di Francesco, la formazione non si costruisce soltanto attraverso le scelte dell’allenatore, ma anche grazie al lavoro quotidiano e al confronto tra compagni.

«Vedo poche persone allenare bene. Ho visto un articolo su Geubbels, al quale ha risposto il nostro portiere. La formazione la fanno i compagni di squadra. Per Geubbels ha risposto Falcone».

Il Lecce è pronto a gestire la pressione?

In chiusura, il tecnico ha ribadito la necessità di affrontare la sfida con coraggio, senza limitarsi alle parole. Fondamentale, in questo senso, sarà anche il sostegno del pubblico giallorosso.

«Si approccia diversamente. Tante volte è stato il tallone d’Achille. Voglio vedere nei ragazzi il coraggio e l’incoscienza. Dire non serve, bisogna farlo. Mi auguro che ci sia una grande spinta dei nostri tifosi».

Sezione: Primo piano / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 12:49
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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