Giornata di presentazione in casa Lecce. Il nuovo attaccante giallorosso Willem Geubbels è stato introdotto alla stampa dal responsabile dell’area tecnica Stefano Trinchera, che ha raccontato i retroscena di una trattativa inseguita a lungo.

«Vi presento Geubbels, classe 2001. Lo inseguo da diverso tempo e sono contento di averlo qui dopo una lunga e complicata trattativa. Firma per quattro anni, con opzione per l’anno successivo. L’ho monitorato tanto: lo scorso anno ci siamo illusi di poterlo prendere, ma c’erano altri club sul ragazzo. Quest’anno abbiamo avuto ragione noi. C’erano tante squadre che lo seguivano, ma siamo riusciti a portarlo a casa».

Trinchera ha poi descritto le caratteristiche del nuovo attaccante giallorosso: «Rappresenta l’attaccante moderno, lega il gioco e ha una grande struttura fisica. Ha fatto tanti gol in Svizzera e ha attirato tante attenzioni. Insieme a Stulic impreziosisce il reparto d’attacco».

Le parole di Geubbels

Come ti senti a livello fisico e cosa rappresenta per te il Lecce?

«Grazie per l’accoglienza. Tante sono le cose dette su di me. Mi voglio concentrare sul presente e segnare quanti più gol possibili».

Com’è stata la trattativa e perché hai scelto il Lecce?

«Ci sono stati diversi club su di me. La mia priorità è giocare. Desideravo un club che mi volesse veramente e sono felice di essere qui».

Una curiosità sul numero di maglia e sugli ex compagni italiani.

«Il numero 69 rappresenta la mia città, Lione: è il numero del dipartimento del Rodano. Immobile ha parlato positivamente di me, so che è stato consultato. I miei ex compagni mi hanno parlato bene della Serie A e mi hanno spinto a venire qui».

Qual è la tua caratteristica migliore?

«Sono molto rapido e bravo nella finalizzazione. Attacco la profondità e mi piace superare i difensori».

Cosa ti ha chiesto il mister in questi primi giorni e quale è stato l’impatto con i compagni?

«Apprezzo come il mister mi fa giocare. Mi dà consigli sui movimenti e sulla forza, ma mi lascia giocare il mio calcio. Sono felice della presenza di compagni francofoni. Spero di poter imparare l’italiano a breve e di integrarmi con tutti i compagni».

Cosa ti spaventa del campionato italiano?

«Non mi spaventa nulla. Devo fare attenzione a utilizzare la mia intelligenza tattica contro gli avversari e sono impaziente di iniziare».

Sezione: Primo piano / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 11:37
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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