Il pallone di Puglia ha i colori del calcio salentino. Con 270 punti, Lecce e la sua provincia, infatti, conquistano la vetta di una classifica tutta personale, ma che parte da basi oggettive. Poco più di un gioco, ovviamente. Un gioco con i numeri. Un gioco molto serio, tuttavia, perché se ne ricava una fotografia chiara per certi versi drammatica del football da Foggia a Ugento. Un calcio in un momento non certo felice, a cominciare dalla capacità di espressione di città importanti come Bari (retrocesso in C), Foggia (ripescato dalla D), Fasano (la cui iscrizione alla D è stata respinta dagli organismi di controllo della Lega Dilettanti) e Taranto (rimasto in Eccellenza dopo la finale playoff).

Vediamo le regole del gioco, allora.

Sono state prese in considerazione i cinque livelli più importanti del calcio, Serie A, Serie B, Serie C, Serie D, chiamata romanticamente anche Quarta Serie, e Eccellenza. Quattro tornei nazionali e interregionali e il massimo livello regionale. Che potrebbe sembrare un intruso. Ma per quello che rappresenta, sin dagli albori, si sarebbe avuta l’impressione di un’analisi incompleta). D’altronde, la partecipazione alla Premier League del pallone di Puglia, di club di città come Taranto, Brindisi, Andria, Barletta, Manfredonia, Bisceglie, Casarano, e via discorrendo ha trasformato l’Eccellenza in un teatro seguito ben oltre i confini regionali.

Altra problematica. Per compilare una graduatoria, occorrono i numeri. Bisogna, cioè, assegnare un punteggio ad ogni categoria. E dunque. Inevitabili i 100 punti per la Serie A. E i 10 per l’Eccellenza (la inseriamo nel gioco ma non possiamo farne un criterio essenziale). 80 i punti per la Serie B (purtroppo inservibili, vista l’assenza ingiustificata del Bari); 60 per la C e poi il salto in basso verso i dilettanti: 30 per il livello interregionale.

Sono 34 le compagini interessate: 1 per la A, 0 per la B, 7 per la C, 8 per la D (che ha perso gioiosamente il Barletta, mestamente il Candela retrocesso e il Fasano incredibilmente escluso), 18 per l’Eccellenza, quella che per molti è una sorta di “D/2”, così come per certi versi il Girone H dell’Interregionale può essere definibile “C/2”.

La classifica generale:

LECCE 270

BARI 240

FOGGIA 160

BAT 160

BRINDISI 70

TARANTO 40.

Vediamo qualche dettaglio.

Intanto, la priorità di Foggia rispetto a BAT è data dalle due squadre in C rispetto a una.

Il primato di Lecce ha il suo punto forte al vertice e alla base della piramide: la squadra giallorossa porta 100 punti, Squinzano, Campi, Novoli, Galatina, Maglie, Racale, Taurisano e Ugento contribuiscono in modo fondamentale al successo: 80 punti. Poi ci sono Casarano e Nardò per completare l’opera. 11 club che conferiscono al Salento un altro primato.

Ecco, infatti, la classifica per numero di squadre:

LECCE 11

BARI 7

BAT 7

FOGGIA 4

BRINDISI 3

TARANTO 2.

La priorità di Bari rispetto a BAT è data dalle tre squadre in C rispetto alla sola della “sesta provincia”.

È praticamente simile a quella generale, con il solo balzo in avanti della BAT rispetto a quella generale. Grazie ad un indice di affollamento in Eccellenza di 44, il Salento conferma di essere il migliore nel gioco del pallone. Altro elemento: non considerando la cadetteria nazionale, Lecce è l’unica provincia con la presenza in tutti e quattro i livelli “produttivi” dal punto di vista dello studio.

Infine, vediamo le protagoniste, campionato per campionato, territorio per territorio.

LECCE - Lecce (A), Casarano (C); Nardò (D); Squinzano, Campi, Novoli, Galatina, Maglie, Racale, Taurisano e Ugento (E).

BARI – Bari, Altamura e Monopoli (C); Gravina (D); Acquaviva, Bitonto e Polignano (E).

BAT – Barletta (C); Andria e Bisceglie (D); Canosa, Spinazzola, Trani, UC Bisceglie (E).

FOGGIA – Cerignola e Foggia (C); Manfredonia (D), Cosmano Foggia (E).

BRINDISI – Brindisi e Francavilla (D); Ostuni (E).

TARANTO -Martina (D); Taranto (E).

Sezione: Focus / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 08:41
Autore: Vito Prigigallo
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