Giornata di presentazioni in casa Fidelis Andria, che ha presentato in conferenza stampa il nuovo tecnico Ragno. Queste le sue parole:

Sull'ambiente

L’ambiente è sempre quello. Torno dopo 12 anni ed è chiaro che qui il calcio ha vissuto categorie importanti. Tornare ad Andria significa tornare in un campo che conosco, ritrovare un pubblico eccezionale e una dirigenza che mi ha voluto fortemente.

Quanto conosce la squadra

Ho visto le due partite in casa e il secondo tempo a Brindisi. È chiaro che mi aspettavo di più dai giocatori. Il risultato è il frutto di una serie di situazioni che dall’esterno non si possono conoscere fino in fondo. Molti calciatori non hanno dato quello che devono dare e io mi aspetto molto da loro. Il nostro primo obiettivo è cercare di metterli nelle condizioni di esprimersi al 100%. Ho la fortuna di allenare gruppi importanti, che riescono a reagire e a sollevarsi anche nelle situazioni più difficili. Mi aspetto che possa accadere lo stesso anche qui ad Andria.

Cosa le hanno chiesto in società

Mi ha chiesto di salire in classifica. Quando ho visto le squadre, ho pensato che ci fosse meno qualità rispetto allo scorso anno, anche perché mancavano formazioni come Barletta, Martina e Fasano. Ci sono comunque tante squadre buone e credo che saranno i particolari a fare la differenza. Ora bisogna giocare non di fino, ma con intensità, dove tutti corrono e dove, prima di subire gol, bisogna lottare su ogni pallone. Abbiamo chiesto una reazione già dall'allenamento e devo dire che, già da oggi, ho visto i ragazzi propositivi e con il giusto atteggiamento.

La prossima sfida contro la Turris

La Turris, secondo me, è una squadra da prima fascia, che ha qualcosa in più rispetto alle altre. All'inizio, però, le squadre non sono mai complete, né dal punto di vista fisico né da quello tattico, anche se loro forse hanno meno questo handicap. Io sono molto ottimista e lavoro con la testa: se lavoro con intensità, perché non dovrei crederci? A Gravina ho visto partite contro squadre che sulla carta erano molto più forti di noi, e questo dimostra che, se c'è un gruppo unito, ce la possiamo giocare con tutti. Adesso dobbiamo ragionare come una squadra che deve salvarsi. Poi, eventualmente, se ci saranno le condizioni, andremo a lavorare su altri obiettivi.

Durante la conferenza è intervenuto anche il presidente della Fidelis Vallarella, queste le sue parole:

Il calcio non è una scienza esatta. Pensavamo di aver costruito una bella squadra, con un allenatore che ritenevamo adatto, ma purtroppo le cose non hanno funzionato. Me ne ero accorto già all’inizio e lo avevo manifestato a Manfredonia. Poi mi ero illuso dopo il gol contro il Gravina, ma la situazione è progressivamente peggiorata. Ragno è venuto fuori per salvare la patria, ma in realtà già questa estate c’erano stati degli incontri con il tecnico. Probabilmente abbiamo sbagliato a non andare direttamente su di lui, virando invece su De Sanzo. Non voglio dare le colpe a lui, perché anche i giocatori devono dare molto di più. Dobbiamo provare a dare una sterzata e, in questo momento, l’unica soluzione era affidarsi a un nuovo mister. Per Califano si tratta di dimissioni, mentre con lo staff tecnico stiamo cercando una soluzione.  Noi, oltre a lavorare per la squadra e per la piazza, mettiamo in campo anche soldi e tempo, e sono aspetti importanti che non bisogna sottovalutare. De Sanzo ci ha ringraziato per l’opportunità che gli abbiamo dato.

Infine, spazio anche alle parole del DG del club Vincenzo Pastore:

Noi siamo andati avanti seguendo le priorità, così come abbiamo fatto per la scelta del mister. Ci sono state un paio di operazioni, ma al momento non abbiamo intenzione di inserire un direttore sportivo. Sappiamo, però, che la società ha bisogno di questa figura, anche perché è un ruolo sul quale non bisogna sbagliare.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 21:13
Autore: Nicolò Turco
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