Al termine di Milan-Lecce, mister Amorim commenta la vittoria della sua squadra. Ecco le sue dichiarazioni:

«Siamo migliorati molto. Credo che la libertà lasciata ai giocatori, la loro capacità di muoversi e, soprattutto, gli inserimenti da dietro abbiano fatto la differenza. Non siamo stati soltanto una squadra capace di gestire il possesso, ma anche una squadra pericolosa quando ha avuto spazio per attaccare la profondità e correre. Questo è stato un fattore determinante.

Abbiamo controllato bene la partita, consapevoli che l’avversario fosse pronto ad approfittare di un nostro errore. Siamo stati bravi a gestire ogni momento e abbiamo difeso con grande solidità. Nel complesso, è stata una vittoria importante e meritata»

Sul Milan, partito con 11 punti in cinque partite, e sul precedente di Nils Liedholm:
«È una bella curiosità, ma oggi viviamo un momento diverso e siamo in una nuova epoca. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma stiamo crescendo e giocando sempre meglio. La cosa più importante, però, è che stiamo imparando. Nelle ultime partite abbiamo incontrato qualche difficoltà perché la nostra struttura era forse troppo rigida e i giocatori erano molto vincolati nelle loro posizioni. Oggi, invece, hanno avuto maggiore libertà e, quando possono esprimersi con più libertà, riescono a giocare meglio».

Sulla distanza da Inter e Roma:
«Credo che al momento ci sia una certa distanza. Se guardiamo al nostro modo di giocare e lo confrontiamo con quello di Roma e Inter, si vede che loro hanno avuto più tempo per lavorare insieme. I meccanismi sono più consolidati e chiari rispetto ai nostri, ma non abbiamo lasciato per strada così tanti punti. Abbiamo pareggiato contro la Lazio e a Torino contro la Juventus, quindi non è tutto da buttare.

A volte, soprattutto dopo gli ultimi risultati, si tende a vedere tutto in maniera negativa, ma dobbiamo mantenere equilibrio. Oggi abbiamo vinto contro una buona squadra che sta facendo bene, sapendo però che ogni partita presenta difficoltà diverse. Fa parte del processo di crescita. Credo comunque che avremmo meritato di avere qualche punto in più: contro la Juventus, pur non giocando una grande partita, eravamo a trenta secondi dal portare a casa altri due punti, mentre contro la Lazio, considerando l'andamento dei due tempi, avremmo meritato qualcosa in più».

Sulla gestione di Luka Modrić:
«Luka è un giocatore che ha bisogno di avere molto il pallone tra i piedi per esprimere al meglio le sue qualità, ma è pronto a giocare ogni partita in cui ne avremo bisogno. La struttura fisica conta relativamente. In alcune gare, come il primo tempo contro la Lazio, quando la partita diventa un continuo susseguirsi di transizioni, non è il contesto ideale per lui, così come non lo è per Ardon Jashari.

Dobbiamo semplicemente riuscire a proporre un calcio che permetta ai nostri giocatori di esaltare le proprie caratteristiche. Contro squadre che si chiudono e difendono con un blocco basso possiamo sfruttare molto le qualità di Modrić. Per le altre partite valuteremo di volta in volta, ma credo che Luka sia pronto per affrontare qualsiasi tipo di gara. È pronto a giocare ogni partita».

Sezione: Serie A / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 23:39
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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