San Siro è sempre emozionante. Il Lecce torna per il quinto anno consecutivo e lo fa con tante speranze. Mister Di Francesco chiede coraggio ai suoi ragazzi: qualche responsabilità in più e qualche paura in meno, per provare a vedere una squadra diversa anche contro le grandi.

Il tecnico giallorosso, oltre agli infortunati Berisha, Gandelman e Geubbels, deve fare a meno anche di Tiago Gabriel, fermato da un torcicollo. Al suo posto, maglia da titolare per Gaspar.

Nonostante il grande possesso palla del Milan, è il Lecce a trovare il primo tiro verso la porta, con Ilic. La conclusione è sbilenca, ma basta a far capire che i giallorossi sono presenti. Al 14’, però, ci pensa Pulisic a portare il Milan in vantaggio. Sventagliata di Pavlovic, stop sublime dell’americano che, con il sinistro, insacca.

Al 24’, sugli sviluppi di una punizione dai 30 metri, arriva Gaspar che calcia di sinistro e trova un attento Maignan. Al 34’, il Milan si rende pericoloso con Chukwueze: bravi Gallo e Falcone a contenerlo. Al 39’, occasione per De Winter, che ostacola Ramos e mette il pallone fuori. Il direttore di gara non concede minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi sull’1-0.

Mister Di Francesco cambia subito: dentro Esteban al posto di Stulic. Al 56’, il Milan trova il raddoppio con l’autogol di Falcone sugli sviluppi di un colpo di testa di Pavlovic, ma l’arbitro fischia il fuorigioco e annulla la rete.

Il 2-0, però, arriva al 61’. Un’azione costruita con un tempismo perfetto, caratterizzata da una serie di continui uno-due. L’assist è di Gonzalo Ramos per Rabiot che, con un preciso interno, batte Falcone sul primo palo.

Al 72’, il Milan manda Estupinian a tu per tu con Falcone. Per fortuna del Lecce, l’esterno cincischia e non riesce a indirizzare il pallone verso la porta. Un minuto più tardi, però, i rossoneri trovano il terzo gol con il neoentrato Moreira. Gaspar lotta con Ramos, perde il duello e lascia il pallone a Moreira, che si invola verso la porta e, una volta davanti a Falcone, non sbaglia.

All’81’, Ngom ci prova dalla distanza, ma la conclusione fa il solletico a Maignan. All’84’, Fatah si mette in proprio: si accentra e calcia verso la porta, guadagnandosi un calcio d’angolo.

La partita si avvia verso la conclusione con tre minuti di recupero. Non accade più nulla. II solito Lecce contro le big: solo una fase fatta anche male. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 22:37
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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