Aggrappati alla grinta ed alla vena realizzativa di un calciatore classe 2006 per l’obiettivo salvezza. Inaspettato quest’ultimo ad inizio stagione, inaspettato anche il protagonista di questa seconda parte di campionato. Nel Bari il simbolo di chi non molla e tiene a galla i biancorossi porta il nome di Emanuele Rao: 25 presenze e 6 reti in questa Serie B, la prima della sua carriera. E soprattutto un exploit che è arrivato sotto la gestione Longo. Intendiamoci: le qualità tecniche, seppur a sprazzi, si erano già intraviste sotto Caserta e in minima parte Vivarini, ma senza scintille concrete. Poco impiegato all’inizio, quasi dimenticato ad un certo punto e spesso invocato anche dai tifosi. Poi tutto cambia con il tecnico piemontese ed a partire dalla trasferta di Cesena: il primo di 6 gol in 11 incontri, reti che tolte le sconfitte contro Sudtirol e Frosinone hanno portato in dote 9 punti. Mica male per un debuttante. In tutto fanno 1118 minuti giocati, con 11 partite disputate da titolare e 14 da subentrante. Di sicuro, adesso, la squadra biancorossa di lui non può più farne a meno. Trequartista, seconda punta, esterno di sinistra: questi tutti i ruoli provati, tutti con profitto e soprattutto il primo menzionato. Nell’anno solare 2026 è al top dei marcatori della Serie B assieme a Di Nardo e Biasci, rispettivamente di Pescara e Avellino, naturalmente a quota 6. Il cannoniere della squadra pugliese resta Moncini a quota 8, ma l’ex Brescia può dirsi senz’altro in buona compagnia. Anche il dialogo tra i due sull’ultima rete siglata a Frosinone la dice lunga.

Sezione: Serie B / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 16:48
Autore: Domenico Brandonisio
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