Il Barletta vola in vetta al girone H insieme al Martina dopo la vittoria nello scontro diretto contro la Paganese, che prima del match guidava la classifica. Un successo pesante che rilancia le ambizioni biancorosse a otto giornate dalla fine. Ospite a LuNeDì Puglia su Antenna Sud, l’allenatore Massimo Paci ha analizzato il momento della sua squadra.

“Non mi aspettavo di avere quest'impatto forte. Ho avuto la fortuna di ereditare una squadra messa bene fisicamente. Si è riacceso l'entusiasmo, questa squadra dispone di valori importanti e si sta facendo un bel percorso”, ha spiegato il tecnico.

Paci ha sottolineato l’equilibrio raggiunto dal gruppo: “È una squadra che ora ha equilibrio: subisce poco e in fase realizzativa crea tante situazioni pericolose. La fase difensiva credo che la squadra la stia svolgendo bene, tutti si sacrificano come anche gli attaccanti”.

L’approccio al girone H e lo scetticismo iniziale

Arrivato in corsa, Paci ha raccontato il suo inserimento in un campionato che conosceva poco: “La prima cosa che ho fatto quando sono arrivato a Barletta è stata cercare un collaboratore del posto. Ho conosciuto Vincenzo Lanotte e sono stato molto fortunato: sta aiutando tantissimo me e la squadra. In effetti conoscevo poco di questo girone, ma il calcio è il calcio. Una volta che conosci l’avversario e studi, si fa presto a capire una squadra”.

Sul clima iniziale attorno al suo arrivo: “Scetticismo? Venivo da due esoneri, lo sarei stato anche io scettico. Sono partito dall’Eccellenza e sono arrivato in Serie B con il Pordenone, poi fallito. Ho fatto delle scelte sbagliate. Delle volte le cose vanno, altre volte no”.

La lettura della gara con la Paganese

Paci si è soffermato anche sulla gestione del match contro la Paganese: “Abbiamo preparato la partita sapendo di avere contro una squadra con un buon palleggio. Nel primo tempo abbiamo pressato alto, loro ci hanno aspettato bassi e lì, con i nostri giocatori offensivi, è sempre un rischio per gli avversari”.

Nel secondo tempo qualcosa è cambiato: “Siamo entrati con lo stesso piglio, ci siamo detti di aumentare la pressione. Probabilmente abbiamo avuto un po’ meno forza mentale nel voler giocare la palla e mantenere il possesso come nel primo tempo, anche in superiorità numerica. Sul 2-0, non facendo il 3-0, la Paganese ha tirato fuori tutto e ha giocato il tutto per tutto. Non abbiamo più continuato nella fase di possesso e nel pressing come prima”.

Barletta, Paci: “La storia la fa chi vince”

Infine, uno sguardo alla corsa al vertice: “Noi ci concentriamo partita per partita. Ci sono otto gare e tutto è aperto. Ho visto la Paganese, sto iniziando a vedere il Martina, c’è il Fasano. Può succedere di tutto”.

Il tecnico predica equilibrio: “Siamo consapevoli di star facendo un buon percorso, ma anche di non aver fatto ancora niente. La linea si traccia alla fine. La storia la fa chi vince: aver vinto sette partite conta poco. La partita più importante è la prossima”.

E la chiusura è nel segno dell’umiltà: “Con la massima umiltà ci approcciamo agli allenamenti, che sono cruciali. Tutti stanno dando il massimo e questo sta facendo la differenza”.

Sezione: Serie D / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 15:26
Autore: Giovanni Scialpi
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