Vigilia di Bari-Venezia. Una gara ostica alla quale però mister Longo vuole arrivare nel migliore dei modi. Si spegnono sul nascete prima di tutto le polemiche legate al post di Pucino ed al suo mancato impiego a Monza: “Non vorrei si diffondessero stupidaggini. Questo è un gruppo sano, io faccio scelte per il bene del Bari”. 

Fuori causa Dickmann e Darboe, oltre a Verreth. Sugli altri ci si lavora: “Esteves proveremo a recuperarlo tra le linee. Per quanto riguarda gli esami strumentali lui non ha lesioni, io recupero è soggettivo e speriamo di averlo già contro l’Avellino. De Pieri è recuperato ma valutiamo. Troverò la formazione migliore”. 

Sui veneti: “Il Venezia è una squadra fortissima, servirà una grande attenzione difensiva. Cosa non sbagliare? Difficile dirlo. Dobbiamo metterci nella condizione di sfruttare le loro disattenzioni. Non va spianata loro la strada ed è questo quello che chiedo. Chiedo massima attenzione e concentrazione contro una squadra che non ha bisogno di agevolazioni”. 

E ancora: “Bisogna dimostrare elasticità. Non è un difetto ma una qualità. L’anno scorso avevamo altre qualità e caratteristiche, inutile fare confronti da un anno all’altro. Io credo che in questo frangente ed in una partita del genere sappiamo quelli che possono essere determinati aspetti. Hanno tutti grande motore ed intensità”. 

Bisogna andare oltre le proprie possibilità: “Non c’è da guardare solo determinate partite. Nel campionato di Serie B di scontato non c’è nulla. Il Venezia oltre ai giocatori ha una identità forte. Ha un modo di giocare che è riconoscibile. La partita comincia zero a zero e non partiamo battuti. L’ostacolo è grande si sa ma non vuol dire nulla”. 

Dopo il Monza il Bari può essere ancora arbitro per la promozione diretta in A di altre squadre. Ma allo stesso tempo la salvezza è un rompicapo. Longo però preferisce pragmatismo: “Non ci interessa minimamente di essere arbitri della lotta promozione. Noi possiamo solo essere arbitri del nostro destino ogni volta che ne avremo l’opportunità. Ricordo che ci sono ancora 12 punti in palio e rimanere sempre sull’immediato. Pensare anche agli altri comporta uno spreco di energie inutili”.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 13:47
Autore: Domenico Brandonisio
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