​CAMPIONATO DI PROMOZIONE, GIRONE A

30^ GIORNATA, 13^ DI RITORNO

CAMPO SPORTIVO GAETANO SCIREA DIBITRITTO

NOICATTARO – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-1

NOICATTARO - Colagrande, Trerotoli, Latrofa, Cannone, Difino (39’ Natuzzi), Zingrillo, Tedone, Dentico, Fieroni, Tuttisanti (47’st Lena), Daddabbo (44’st Pastore). A disp. Sanrocco, Tersini, Forgione, Tinaglia, Paltera, Satalino. All. Sisto.

RUTIGLIANESE - Molinari, Reyes, Schirone, Fiorito (28’st s.c.), Grazioso, Lavermicocca, Liso, Mosaico (7’st Foggetti), Ranieri (36’st Moscelli), Raia, Lieggi (35’st Amato). A disp. Suriano, Del Vecchio, De Magis, Valenzano. All. Cannone.

ARBITRO – Fiorino di Bari.

RETI – 2’ Grazioso, 33’ Fieroni.

BITRITTO - Cera una volta il derby dell’uva. E c’è ancora. Ammaccato, arrugginito, impolverato, esiliato: ma c’è ancora. Ha perso il suo fascino, anche perché la Promozione, nonostante tutto, è una categoria bassa del pallone di Puglia, ma la passione scorre ancora nelle vene, soprattutto degli appassionati noiani. E c’è da scommettere che se si fosse giocato al Mario Rizzo, il Comunale di Noicattaro, ci sarebbe stata molta più gente, proveniente anche da Rutigliano.

Perché è proprio nella cittadina confinante che il gusto per il football s’è più attenuato, mentre i noyani si fanno ancora ammaliare da una sfera di cuoio che rotola. Complice un campionato difficilissimo che vede i granata stazionare sull’orlo dell’abisso.

La gradinata dell’impianto della cittadina alle porte di Bari offre comunque un discreto colpo d’occhio, con la tifoseria organizzata che – petardi e qualche eccesso a parte – offre una bella scenografia.

Angelo Sisto ha i ranghi al completo, eccetto Strippoli, comunque raramente titolare. Nando Cannone deve rinunciare all’infortunato Anaclerio.

Rossoneri con i titolarissimi in campo: Difino, Trerotoli e Zingrillo davanti a Colagrande, Latrofa e Tedone i laterali, Cannone e Dentico in mediana, Tuttisanti dietro Daddabbo e Fieroni.

Grifoni con Molinari a difesa dei pali, Reyes e Grazioso centrali di difesa, Liso e Schirone terzini, Mosaico e Lavermicocca i mediani, Fiorito il play, Raia e Lieggi dietro l’unica punta, Ranieri.

Finisce pari e patta dunque tra Noicattaro e Rutigliano. Come all’andata. Solo che questa volta, al contrario di quanto accadde a Capurso (0-0), sul sintetico dello Scirea di Bitritto, il derby dell’uva da tavola è stato caratterizzato da due gol, uno per parte.

L’1-1 serve poco al Noicattaro, pochissimo alla Rutiglianese, che, come ammetterà anche lo stesso trainer Cannone, vede complicarsi la situazione con 4 gare da disputare e il soprasso operato dall’Apricena che relega i grifoni al penultimo posto in classifica, con 32 punti e lo spettro della retrocessione diretta se non si inverte la tendenza nell’ultimo mese di una travagliatissima stagione.

Il Noicattaro, in elegante completo merengue, ha perso smalto rispetto al periodo migliore della stagione quando ha fatto sognare i playoff: alcuni suoi calciatori di spicco non riescono a recuperare la condizione migliore.

Passano subito i granata: neppure 90 secondi, calcio di punizione di Schirone da destra, il tocco vincente sotto misura è di Grazioso. Protagonisti del vantaggio esterno, due splendidi quarantenni.

Noicattaro accusa il colpo e costruisce solo una opportunità con Fieroni al 17’: il suo piatto destro finisce fuori.

Lo stesso bomber noyano raggiunge quota 25 con il colpo di testa che beffa Molinari con una palombella diabolica, infilandosi tra due difensori avversari.

Cinque minuti dopo l’infortunio a Difino: necessario il pronto soccorso per il capitano rossonero per una distorsione al ginocchio. Angelo Sisto manda Natuzzi al centro della difesa.

La prima frazione di gioco si chiude dopo 4’ di recupero con un tiro a giro tentato da Daddabbo.

Al quarto d’ora della ripresa ancora Fieroni: stavolta il principe dei goleador prova la volée, Molinari è piazzato e magnetizza il pallone.

I ritmi non sono mai altissimi. Rutigliano si dedica alla fase di contenimento, Daddabbo servito da Tuttisanti al 20’ porta scompiglio nell’area dei grifoni.

Al 32’ proteste noiane per un intervento ai danni di Fieroni. Per il barese Samuele Fiorino non ci sono gli estremi per assegnare la massima punizione. È l’unico dubbio in un match filato via liscio, almeno da questo punto di vista.

L’ultimo brivido al 37’ con il colpo di testa di Cannone da distanza ravvicinata su cross dal versante mancino di Tuttisanti: la deviazione aerea incoccia una testa a pochi metri da Molinari.

Il risultato non cambierà più.

Il clima sugli spalti sì con fibrillazioni comunque contenute nell’alveo della accettabilità da carabinieri e dirigenti.

Sezione: Promozione / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 08:36
Autore: Vito Prigigallo
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