Doveva essere una giornata di sport, passione calcistica. Invece resterà il sapore amaro di una festa spezzata prima ancora di cominciare. La USD Apice Calcio 1964 affida a parole durissime tutto il proprio disappunto dopo la decisione della Prefettura di vietare la trasferta ai residenti nella regione Puglia in vista della sfida più attesa della stagione.

“Ci avete ucciso il calcio”, scrive il club apicese in apertura di un comunicato che trasuda amarezza e incredulità. Una presa di posizione forte, nata soprattutto dopo quanto vissuto nella gara d’andata a Taranto, dove — sottolinea la società — si era respirato il lato più autentico del calcio: accoglienza, rispetto reciproco e passione condivisa.

L’Apice non nasconde il proprio rammarico per non poter ricambiare quell’atmosfera davanti al pubblico di casa. La partita rappresentava infatti un evento storico per tutta la comunità apicese, pronta ad accogliere centinaia di sostenitori ospiti in un clima di sportività. Non a caso, la società si era mossa concretamente per ampliare il settore ospiti fino a una capienza di 600 posti, nel tentativo di garantire la massima partecipazione possibile.

Uno sforzo organizzativo che oggi lascia spazio soltanto alla delusione. “Non poter accogliere un pubblico caloroso e corretto come quello incontrato domenica rappresenta per noi un rammarico profondo”, ribadisce il club.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 14:17
Autore: Anthony Carrano
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