Continua a far discutere la questione legata alla gestione dello stadio San Nicola. A intervenire sul tema, ai microfoni de La Repubblica, è stato il noto professionista barese Gianni Di Cagno, che ha espresso forti perplessità sul bando relativo alla concessione dell’impianto. Secondo Di Cagno, la soluzione più logica sarebbe stata quella di prorogare temporaneamente l’attuale convenzione fino alla scadenza del vincolo sulla multiproprietà.

“Io avrei prorogato per altri due anni, cioè sino alla scadenza della multiproprietà, la convenzione in essere. È vero che voleva dire lasciarlo ancora gratis a questi signori, ma era il minore dei mali”. L’avvocato ha poi sottolineato le possibili difficoltà future per eventuali nuovi investitori interessati al Bari: “Pensate anche a chi magari un giorno vorrà investire sul Bari e dovrà anche pagare ai De Laurentiis l’affitto dell’impianto. Ne sa qualcosa l’Altamura, che lo scorso anno ha giocato alcune gare interne al San Nicola a prezzi tutt’altro che modici”.

Di Cagno non nasconde il proprio malcontento nei confronti dell’attuale gestione: “Bisognerebbe stringere i denti altri due anni e poi chiudere questo rapporto diventato ormai tossico con i proprietari del Napoli. Ci hanno trattato come peggio non avrebbero potuto. E invece per cinque anni potrebbero essere ancora loro a gestire il nostro stadio”. Infine, sull’ipotesi di un intervento amministrativo: “Per me sì. La sospensione del bando in autotutela avrebbe delle motivazioni fondate, proprio perché la concessione di cinque anni stride con la scadenza della multiproprietà. Io cercherei in tutti i modi una via”.

Sezione: Serie C / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 13:54
Autore: Giovanni Scialpi
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