Sul suo ruolo come vice allenatore:

"Questa è stata per me una manna dal cielo perché non pensavo di poter prendere parte a questo progetto. Io, come tanti altri, sono tifoso del Barletta e con la mia famiglia siamo ancora abbonati. Devo dire che è bello ritrovarsi dalla curva alla panchina: è un'emozione indescrivibile per me, soprattutto perché quando segniamo non vedo l'ora di andare ad abbracciare i ragazzi. Oggi ritrovo lo stesso entusiasmo che c'era all'epoca. Ho avuto la fortuna di giocare nell'ultimo anno di Serie B, anche se è andato male, ma per me, da barlettano, è stato fantastico. Poi mi sono ritrovato a fare tre anni di C1 e sono tornato in Eccellenza dove era rinata la passione dei tifosi e abbiamo fatto avvicinare tantissime famiglie. Quest'anno i ragazzi ci stanno facendo emozionare e gioire, creando quell'entusiasmo che c'era all'epoca"

Sulla carriera da calciatore:

"Avevo un cuore grandissimo che mi portava a non mollare mai. Ero un calciatore estroso che aveva delle qualità. Facevo il tornante, quello che oggi si chiama quinto, poi negli anni ho anche fatto l'esterno o la seconda punta. Univo la qualità alla quantità. In quegli anni penso di avere fatto la fortuna di molti centravanti perché arrivavo sul fondo e crossavo bene"

Sul finale di stagione: 

"Siamo arrivati al rush finale. Spero che tutto lo stadio sarà sold out perché abbiamo bisogno del sostegno di ogni tifoso per coltivare questo grande sogno"

Sezione: Serie D / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 13:41
Autore: Giacomo Rimo
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