Durante la gara di Seconda Categoria pugliese contro l’Audace Ascoli Satriano, il Sant’Agata di Puglia ha messo in scena una protesta simbolica per contestare le decisioni del Giudice Sportivo, scendendo in campo con una maglia nera recante la scritta «IL CALCIO È MORTO».

Lo stesso messaggio è stato esposto anche a bordo campo, rafforzando il segnale di dissenso della società nei confronti del provvedimento disciplinare adottato nei giorni precedenti. Alla base della protesta, infatti, c’è la squalifica di dieci calciatori del club in seguito ai fatti legati alla gara contro la Polisportiva Trani, conclusa, secondo quanto riportato, in modalità pro forma.

Un provvedimento che, secondo il Sant’Agata di Puglia, ha inciso in maniera determinante sull’organico della squadra, riducendo sensibilmente le possibilità di affrontare regolarmente l’impegno agonistico.

Nonostante il contesto, la società ha deciso di presentarsi comunque in campo, accompagnando la protesta con un messaggio diffuso sui propri canali ufficiali: «Nonostante non accettiamo il verdetto del giudice sportivo, una decisione che riteniamo ingiusta e inammissibile, oggi scendiamo comunque in campo. Anche se in protesta».

Nel comunicato si legge anche: «Lo faremo con ancora più determinazione. Con chi c’è. Con chi è pronto a lottare su ogni pallone. Uniti, più forti di tutto».

La scelta del club ha trasformato la partita in un momento di contestazione pubblica, legato alle conseguenze delle decisioni disciplinari e alla gestione della situazione da parte della società.

Sezione: Altre notizie / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 11:15
Autore: Leonardo Custodero
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