Momento delicato ma non senza fiducia. Il presidente del Foggia Gennaro Casillo, durante la trasmissione “Forcing” in diretta su Antenna Sud, ha tracciato un bilancio della stagione, ammette gli errori e rilancia la corsa salvezza, facendo leva sull’unità del gruppo e sul sostegno della città.

“C’è stato sicuramente un momento complesso – ammette – ma nelle ultime settimane, insieme al mister, siamo più sereni. Abbiamo visto i miglioramenti che ci aspettavamo e siamo pronti ad affrontare queste ultime partite con grande impegno e determinazione”.

Il presidente non si sottrae alle responsabilità: “Gli errori ci sono stati e ce li prendiamo tutti. Quando cambi sette o otto undicesimi serve tempo per creare amalgama e schemi. Era inevitabile pagare qualcosa all’inizio”.

Una scelta, quella di rivoluzionare la rosa, che la società rivendica: “Abbiamo fatto le nostre valutazioni. Con la squadra iniziale avremmo rischiato comunque i play-out. Forse avremmo avuto qualche punto in più, ma abbiamo deciso di investire e migliorare la rosa. Certo, non avremmo mai pensato di perdere dieci partite: spesso sono state sconfitte di misura, decise da episodi, e siamo stati anche sfortunati”.

Nonostante il momento, il gruppo resta compatto: “La squadra è ancora sul pezzo. Nelle ultime giornate ci siamo uniti ancora di più: vedo i ragazzi compatti e convinti. Sono entrato nello spogliatoio per ringraziarli e ho visto grande determinazione”.

Lo sguardo è rivolto al finale di stagione: “Non ci arrendiamo, non siamo morti. La classifica può ancora cambiare. Anche qualche risultato dagli altri campi può darci una mano, ma dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi”.

Il messaggio è chiaro: serve una svolta immediata. “Da domani per noi inizia un nuovo campionato: un mese e mezzo di battaglie. Chi non se la sente può restare a casa, noi invece ci mettiamo la faccia e daremo tutto fino alla fine”.

Fondamentale sarà il fattore campo: “Le partite in casa saranno decisive. Chiameremo tutti allo stadio, dobbiamo compattarci e arrivare pronti. La squadra è cresciuta tanto, ha trovato equilibrio ed è più matura: queste cinque partite sono tutte giocabili”.

Il presidente sottolinea anche il legame con la città: “La vivo ogni giorno e sento la vicinanza della gente. Mi fermano, mi incoraggiano, mi dicono che ci salveremo. Questo mi dà forza: insieme possiamo farcela”.

Sul progetto societario, la linea è netta: “Il Foggia è una parte integrante delle nostre aziende, un fiore all’occhiello. Oggi il nostro obiettivo è restare in Serie C: non voglio nemmeno sentire parlare di Serie D”.

Infine, il modello da seguire: “Il Foggia deve essere della città, un po’ come il Lecce. Abbiamo condiviso il progetto con imprenditori, istituzioni e sponsor. Non cerchiamo di allargare la base societaria, ma questa vicinanza è fondamentale”.

Domenica, intanto, si riparte: “Mi aspetto una grande affluenza allo stadio. Sappiamo che è il campo a decidere tutto, ma sono convinto che i tifosi ci staranno accanto”.

Sezione: Primo piano / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 12:48
Autore: Anthony Carrano
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