Al termine di Roma-Lecce, mister Di Francesco interviene in sala stampa per commentare la gara. Ecco le sue dichiarazioni riprese da Roma News:

Forse avrà sentito le parole di Jankto…
«Non rispondo alle falsità.»

Guardandosi dentro, si sente cambiato?
«Gli eventi ti cambiano, così come le situazioni: tante cose possono evolvere, anche a livello personale. Io però resto quello che sono e so cosa metto in ogni squadra che alleno. Ridurre tutto a una risposta di pochi secondi sarebbe sbagliato. Quello che mi infastidisce è che preferisco parlare di calcio, mentre su altre cose ognuno è libero di interpretare come vuole.»

Ha sentito le parole di De Rossi sulla Nazionale? Le condivide?
«La critica fa parte del gioco… e qui dentro ce n’è parecchia (ride, ndr). Esiste una critica costruttiva e una negativa. Noi italiani, forse, dovremmo usare qualche parola positiva in più. Ho l’impressione che a voi della stampa faccia più comodo enfatizzare gli aspetti negativi: è normale, fa parte del gioco, ma è anche una mia critica costruttiva. In ogni caso, condivido l’idea che si debbano sostenere Gattuso, le sue scelte e la Nazionale.»

La squadra sembra equilibrata: cosa manca?
«Nelle ultime partite siamo cresciuti, ma contro squadre di alto livello la differenza la fa la capacità di concretizzare. Siamo il peggior attacco del campionato, e questo un motivo ce l’ha: dobbiamo fare mea culpa.»

Un Lecce un po’ timido, ma i cambi hanno dato qualcosa in più.
«Non dobbiamo cercare alibi nelle sconfitte. Questa squadra sa che deve lottare fino alla fine per salvarsi, e ha dimostrato di potersela giocare. Dobbiamo restare lucidi e sereni. Oggi siamo stati timidi e a tratti frettolosi, anche per merito della Roma, ma senza soffrire troppo.»

Come aveva preparato la gara contro la Roma?
«Malen è stato molto bravo ad allungare la difesa. Pisilli e Pellegrini ci hanno creato difficoltà e spesso siamo arrivati in ritardo nei tempi di pressione. Paradossalmente, la Roma è sembrata più fresca di noi.»

Le hanno fatto piacere gli applausi? E contro la Roma non riesce mai a vincere…
«Ci sono andato vicino tante volte: ormai è quasi una maledizione, in positivo e in negativo. Gli applausi non li ho sentiti, ma li ringrazio. La maggior parte delle persone mi rispetta, anche se non posso piacere a tutti. La verità è che avrei voluto fare lo sgambetto alla Roma: ci provo da tempo, ma non ci riesco.»

Sezione: Primo piano / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 20:34
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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