Siamo alle solite. Almeno stavolta tale giudizio non dipende dal risultato del campo, bensì da quanto accaduto nel post-partita. Rispetto ad un anno fa il derby Bisceglie-Bari è stato ben più equilibrato. Forse oltre ogni più rosea aspettativa. I nerazzurrostellati stavolta non erano più la compagine in confusione della passata stagione: nonostante il ko Bucaro ha dimostrato di aver preparato bene la partita, di aver dato idee ed organizzazione ad una squadra volenterosa, ma anche inesperta. È su questo aspetto, più che altro, che il Bari è stato premiato: i galletti vantano pur sempre una forza notevole per una categoria come la Serie C. Ma non si può certo dire che abbiano dominato. La squadra biancorossa ha offerto una prestazione  incolore ma ha strappato tre punti comunque necessari. Se la Ternana è irraggiungibile (al momento lo è), quantomeno non bisogna farsi riprendere dalle inseguitrici dell'Avellino in giù. 

Quello che non va giù a nessuno, come accennato in apertura, sono soprattutto le dichiarazioni del tecnico di Floridia nel post partita: difficile trovarsi d'accordo e provare soddisfazione, a parte per il risultato, sulla prestazione (e rendimento complessivo) del Bari.  Ridicolo, poi, puntare il dito contro il terreno del 'Ventura' (che era messo bene e dimenticando come, l'anno scorso, fosse messo peggio ma Vivarini non se ne lamentò). Certo, il mondo è bello perché è vario ma dopo un intero girone la squadra dà ancora la sensazione di essere incostante (con Vivarini, un anno fa, la costanza almeno non mancava), forse anche inaffidabile. Dopo una discreta partenza (che faceva ben sperare), non c'è stata quella continuità tanto auspicata. Foggia e Ternana, sin qui, hanno costituito uno spartiacque negativo. Se talvolta sono le tante occasioni fallite sotto porta, altre volte arrivano vittorie risicate ma che non lasciano il sorriso. Poche volte si è assistito a gare esaltanti, come magari quelle contro Virtus Francavilla o Avellino. È un Bari, quello visto in quelle 18 gare, che non brilla e soprattutto non gira come ci si aspettava. Insomma nessun pelo nell'uovo, ma oggettiva realtà che preoccupa. La speranza è che davvero, in primavera, qualcosa possa cambiare come spesso è successo in passato con altre sue squadre. Anche perché i playoff sono un terno al lotto. Con il rischio di gettare alle ortiche un'altra stagione. 

Sezione: BARI / Data: Lun 18 gennaio 2021 alle 15:30
Autore: Domenico Brandonisio
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