Il Bari prova a ritrovare continuità dopo un periodo altalenante e a tracciare il bilancio ci pensa il difensore biancorosso Valerio Mantovani, tra i più impiegati da Moreno Longo in stagione.

“Era importante riscattarsi dopo una prova così brutta. Non eravamo noi e dovevamo dare un segnale alla piazza. Siamo una squadra viva”, ha spiegato Mantovani, sottolineando la reazione del gruppo.

Sul suo ritorno in biancorosso e sul contratto biennale e mezzo: “Mi sarebbe piaciuto venire prima, ma adesso l’importante è che sono qui. Venivo da un lungo stop e avevo bisogno di un po’ più di tempo. Per me è un onore stare qui. Questo contratto è segno di fiducia perché mi è stato proposto dopo un brutto infortunio ed è per questo che voglio ripagarli”.

Riguardo al passato a Mantova: “Ognuno fa le proprie scelte e a Mantova è successo che dopo sette partite mi sono infortunato. Non ho avuto la possibilità di mostrare il mio valore. Sono stato contento però di tornare a Bari”.

Sulla tattica: “Giocare a tre o a due è diverso, ma ci si adatta sempre. La cosa fondamentale è essere compatti e uniti”.

E sull’intesa con i compagni di reparto: “Non li devo presentare io. Sono molto importanti, come anche gli altri del reparto. L’intesa si crea giocando insieme. Più si gioca insieme e più c’è intesa. È gente umile”.

Sul piano mentale: “La negatività e i pensieri non positivi destabilizzano”.

Sullo stato della squadra: “Non è mai troppo tardi. Ci si aspettava un campionato diverso, così come per altre realtà. Dobbiamo essere positivi”.

Mantovani parla anche dei giovani: “Sappiamo tutti che Rao è giovane e promettente. Sta facendo cose importanti e sta dando qualità alle sue prestazioni. Tecnicamente è tanta roba, ma deve rimanere con i piedi per terra”.

Il difensore torna sulla sconfitta contro il Pescara: “Ci ha fatto malissimo, ha lasciato ferite per il modo in cui l’abbiamo persa. Chiediamo ancora scusa. Era importante riscattarsi contro una diretta concorrente e capire che non deve succedere mai più”.

Sul prossimo turno contro il Frosinone: “Il loro reparto offensivo sta facendo benissimo. Gli stessi giocatori lo scorso anno erano in difficoltà e quest’anno stanno facendo bene. Noi siamo vivi, ma loro si fermano con intelligenza”.

Infine, il difensore celebra il ruolo di capitano: “Emozione unica, è qualcosa di veramente grande. Sono felice”.

Sezione: Primo piano / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 10:17
Autore: Anthony Carrano
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