CAMPIONATO DELL’ECCELLENZA PUGLIESE

37^ GIORNATA, PENULTIMA

BISCEGLIE, STADIO GUSTAVO VENTURA

BISCEGLIE-CANOSA 2-3

BISCEGLIE – Lonoce; Pignataro (12’ st Ricchiuti), Ioio, Gonzalez (22’ st Di Fulvio), Visani; Traore (27’ st Nacci); Cifarelli, Dammacco (12’ st Taccogna); Lavopa; Sené, Lopez (35’ st Maffei). A disp. Baietti, Mbodji, Ciurlo, De Luca. All. Di Meo.

CANOSA – Massari; De Gol, Gomes Ferreira, Lamacchia; Manzo; Lanzone, Cafagna, Dibenedetto (35’ st Iagulli), Farinola (22’ st Rotondo); Croce (27’ st Mangialardi), Di Piazza. A disp. Tarolli, Capossele, Cormio, Belladonna, Silvestri. All. De Candia.

ARBITRO – Fiorino di Bari.

RETI – 24’ Di Piazza, 36’ Senè; st 14’, 47’ Di Piazza, 21’ Lopez.

BISCEGLIE – Il football bidimensionale. Uno di quegli eventi che solo lo sport e il calcio in particolare sanno regalare: una partita che si gioca a Bisceglie, città martoriata dal dolore per i recenti drammi inanellatisi come un rosario di tragedie. Una partita che si gioca anche a centinaia di chilometri di distanza, nelle Marche, tra i pesaresi della Ksport Montecchio e l’Urbania. La capolista dell’Eccellenza marchigiana vince come da pronostico e il Bisceglie, nonostante la sconfitta con il Canosa si ritrova catapultata in Serie D grazie al sol fatto di essere finalista della Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza. Dunque, a prescindere dal risultato della sfida del 9 maggio al Bonolis Di Teramo, i nerazzurrostellati centrano l’obiettivo stagionale, ritagliandosi un posto al sole dell’Interregionale. Come l’avversario di un intero campionato, il Brindisi.

Si gioca al Ventura, ma i cuori sono nelle Marche. E se ci fossero ancora le radioline a transistor, sarebbero tutte sintonizzate sullo Spadoni a Montecchio. E si esulta per i due gol nerazzurri ma anche per i tre dei biancorossoblù marchigiani.

Pasquale De Candia non dispone dell’ex Colella, squalificato. Difesa con De Gol a destra, Gomes Ferreira al centro e capitan Lamacchia a sinistra; gli esterni sono Farinola, molto attivo a destra, e Lanzone, straordinario a unire corsa e qualità, sull’out mancino; Manzo è il regista, Cafagna e Dibenedetto i mediani; in avanti, Croce e Di Piazza che lottano e vincono anche contro l’anagrafe.

Pino Di Meo deve registrare numerose defezioni, a cominciare da quelle di Citro, Martino e Martinez nel cuore del centrocampo. In porta c’è  Lonoce; difesa affidata a Pignataro, Gonzalez, Ioio e Visani; In mezzo, Traorè fa il mediano di lotta e di governo, Cifarelli l’incursore, Dammacco pure; Lavopa è il treqauartista, spesso a sinistra; Lopez e Senè sono le punte.

Il Canosa espugna lo stadio del Salsello con una prestazione delle sue e con l’arma letale Matteo Di Piazza che la mette dentro tre volte, l’ultima al 47’ della ripresa, con una rasoiata di destro su cui nulla può Lonoce, che pure se l’era cavata egregiamente, dovendo sostituire uno degli eroi della capitale, Baietti, il portiere che aveva parato l’ottavo rigore della Boreale, mandando in finale di coppa la sua squadra.

Partita ricca di emozioni, pur con inevitabili fasi di stanca. Canosa subito pericoloso con Lanzolla, tra i migliori: il suo diagonale a mezz’altezza è fuori di poco. La traversa colpita da Dibenedetto al 14’ conferma che gli ofantini sono venuti con la seria intenzione di portar via l’intera posta in palio. La splendida replica di Massari alla conclusione di Senè al 19’ è il messaggio forte e chiaro che il Bisceglie c’è, sia pure solo con il corpo, avendo spedito la mente nelle rive del fiume Foglia. Croce al 22 mette in mostra la specialità della casa, il colpo dio tesa: Lonoce è bravissimo. Di Piazza porta in vantaggio i canosini: è il 24’ quando finalizza una veloce manovra lineare sulla sinistra.

Dodici minuti e il Bisceglie pareggia: l’assist di Lopez dal fondo, a sinistra dell’area dirigore, è un cadeau per il francese Senè. Palla depositata in rete per l’1-1.

La prima frazione di gara si chiude con una magistrale interpretazione dei rossoblù Croce, Di Piazza e Lanzone, preceduta da un’altra conclusione di Dibenedetto.

Il Bat-derby è spettacolare anche nella ripresa. Dopo un tentativo del Canosa (2’) e una conclusione di Dammacco su cui è efficace Massari, al 14’ Di Piazza, sugli sviluppi di un errore in disimpegno dei padroni di casa a depositare in rete il nuovo vantaggio esterno.

Dopo sette giri di lancette, Lopez sormonta De Gol ed è l’incarnata del 2-2 sulla perfetta trama Taccogna-Traorè.

Nel finale, con il Bisceglie pronto alla festa perché le notizie che giungono dalle Marche sono quelle auspicate, il Canosa prima va vicinissima al successo con Lamacchia al 43’ (conclusione ravvicinata incredisbilmente alta) e con Cafagna al 45’ (staffilata dell’ex Barletta deviata da Lonoce) e poi il sigillo dell’eterno Di Piazza, lasciato colpevolmente libero in area, per il 2-3 finale.

La vittoria più bella per il Canosa che aggancia il Taranto al terzo posto, la sconfitta più gioiosa del Bisceglie.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 07:39
Autore: Vito Prigigallo
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