C’è un’altra Eccellenza dietro i lustrini della lotta al vertice che ha già promosso Brindisi e Bisceglie squadre in Serie D e rischia di mandarvi una terza, fra Taranto e Canosa, attraverso gli spareggi nazionali di maggio e giugno.

L’esigenza di un campionato in formato extra large da un lato si è rivelata spettacolare, dall’altra ha nascosto insidie e cosparso la strada di pezzi di vetro. Sui quali si sono ferite compagini dalle forti connotazioni storiche come il Foggia Incèdit, evaporato a metà percorso per una crisi che ha divorato la società dauna che pure negli ultimi anni era tornata a ritagliarsi un posto importante nel panorama dilettantistico regionale.

E come il Gallipoli ora allenato da William Barbosa, imploso senza preavviso in corso d’opera. Come anche la Virtus Mola, passata in poche settimane dall’american dream al baratro, salvando l’onore solo per la grande passione del presidente Sebastiano Mitrano che ha consentito la conservazione del titolo, pur schierando ragazzini, subissati di gol.

La retrocessione del Polignano, invece, non ha il sapore amaro del fallimento. È figlia di evidenti errori di valutazione ma anche di una condizione oggettiva complicatissima, la indisponibilità del campo sportivo di casa. Il Madonna d’Altomare è tuttora un cantiere e, nonostante la riapertura nelle ultime settimane, non ha consentito ai rossoverdi di fruire della spinta del pubblico amico e di nutrirsi a pieni polmoni dell’aria dell’Adriatico che si respira nello stadio di fronte all’isolotto dell’Eremita. Neppure uomini di calcio di lunga militanza come Gianfranco Mancini, Tommaso Narraccio e Muzio Fumai hanno potuto salvare una squadra che, per come era stata costruita, pareva potesse conservare la categoria senza patemi.

Il pallone della Terra di Bari perde la metà della rappresentanza nel massimo campionato regionale. Restano l’Acquaviva, protagonista di un’altra mirabile stagione, e il Bitonto che, nonostante la crisi economica in cui si dibatte il club neroverde e il fardello delle 5 penalità, ha saputo salvarsi con un turno d’anticipo.

Con tutt’al più due retrocessioni dalla Serie D (Candela e Manfredonia sono in zona spareggi), in Promozione retrocedono in 6. Dunque, occorre sacrificare altre due squadre che s’uniscano a Incèdit, Mola, Gallipoli e Polimnia. La classifica: con 3 punti a disposizione, la lotta è circoscritta a Ugento, Massafra, Taurisano, Galatina e Novoli. Le salentine e la tarantina Soccer, gravata da un punto di penalizzazione in ogni caso daranno vita a due playout.

Domenica, per l’ultimo turno della stagione regolare, Ugento-Novoli è sfida al calor bianco che decide i destini delle compagini di Andrea Manco e Claudio Luperto. Galatina, Taurisano e Massafra debbono vedersela rispettivamente con Racale, Bitonto e Campi che hanno poco da chiedere alla stagione. Possibile il ricorso alla classifica avulsa per stabilire chi si salva subito e chi si salverà passando sotto le forche caudine dello spareggio basso.

Salvo sorprese. Perché i si dice attorno ad alcune partite che sarebbero sub-judice creano ansie e incertezze.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 21:36
Autore: Vito Prigigallo
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