Sbattuti in prima pagina a livello nazionale per vicende controverse. Ancora una volta. Per l'ennesima volta. Il nome Bari ancora una volta associato ad un tema delicato e, dopo diversi anni, torna nel mirino della Procura: stavolta le accuse sono quelle di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni. Nel mirino il controverso rapporto con il Napoli e la spinosa questione multiproproprietà, con la figura di Elia Caprile al centro. Ma c'è di più: i 30 milioni di perdite, tali da chiedere addirittura l'istanza di fallimento. Uno spettro, l'ennesimo negli ultimi anni, che fa male. Con Luigi ed Aurelio De Laurentiis indagati. 

Indagati non vuol dire condannati, lo sappiamo ed è meglio precisarlo. Ma la bomba mediatica ancora una volta non risparmia una piazza che ha già sofferto, tra mancanza di programmazione e tanti dubbi su un recente passato che ha decisamente tarpato le ali. Tante, troppe domande sorgono spontanee. Chi si chiedeva cosa Frosinone e Juve Stabia potessero avere di più rispetto ai biancorossi per un cambio societario potrebbe aver trovato una risposta credibile. Come si pensa di poter vendere un club in questa situazione? Chi potrebbe mai avvicinarsi e perfino con offerte poderose? C'è soprattutto una grossa crisi di credibilità che non accenna a diminuire. A cominciare dalle delusioni sportive a partire dall'11 giugno 2023 fino ai già noti e clamorosi autogol mediatici. La società nella nota ufficiale si dice basita ed esterrefatta, ma tale è ormai anche l'umore di una piazza che non vede vie d'uscita credibili con questo corso societario. Un immobilismo che dal campo passa alla scrivania ed alle scelte organizzative. Promesse tradite e disilluse. Cosa ne è della valutazione di Caprile? Come mai è inferiore a quella che a suo tempo fu di Liguori (2,2 per un giocatore rivelatosi forte in B contro i 4 del ragazzo in D)? Molti tifosi, però, non hanno neppure lesinato perplessità su quanto accaduto a Cheddira. Ma su questo non c'è alcuna indagine aperta. 

Uno scenario che aggrava ancora di più il distacco rispetto alla piazza, mai come in precedenza sul piede di guerra verso la società. Ed intenzionata a prenderne sempre più le distanze. Cosa potrà accadere sull'istanza di fallimento? Tre gli scenari paventati dall'avvocato Sassanelli: ricapitalizzazione (quindi mettere soldi propri e nemmeno pochi), vendita o fallimento. Sassanelli che è membro del comitato di garanzia e che è chiamato a vigilare sulla situazione del Bari. A dimostrazione di come sia tempo di agire. Questa vicenda, poi, fa il paio con quella del San Nicola: il ricorso al Tar de La Lucente sarà discusso, il comune - al netto dell'indagine in corso - ha chiesto anche chiarimenti al club biancorosso. L'assegnazione quinquennale ancora non c'è ed il bando può essere cosi messo in discussione. Tutto è in ballo, tutto può ancora accadere. Nell'incertezza più totale: per l'ennesima volta. Per una piazza che si sente in prigione. Il danno d'immagine non lo toglierà nessuno. Ancora una volta. 
 

Ci chiediamo: Malagò cosa ne pensa della multiproprietà? Darebbe ancora aperture al netto di questi accadimenti? L'amministrazione comunale di Bari cosa ne pensa? Come può il comitato di garanzia fare vera pressione ed opposizione? Dalla lettera delle presunte rinnovate ambizioni non è passato neppure un mese. 

Sezione: Primo piano / Data: Mer 08 luglio 2026 alle 08:00
Autore: Domenico Brandonisio
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