I più buoni stanno in quel di Erchie. È la Virtus, squadra del paese brindisino posto proprio all’incrocio fra le province di Taranto, Brindisi e Lecce, la squadra che con 6,40 di penalità ha vinto il simbolico premio della bontà nel calcio pugliese con il coefficiente di 0,246. Pur nella non completa attendibilità dei confronti fra campionati differenti (l’Erchie milita nel Girone C della Prima Categoria, ha racimolato 69 punti in 26 partite, ha concluso al 2° posto, a -2 dal Ruffano), è comunque significativo che la compagine presieduta dall’imprenditore Cosimo Valente non sia andata in doppia cifra nella graduatoria delle penalizzazioni dovute a ammonizioni, espulsioni e intemperanze varie sanzionate da arbitro e giudice sportivo. In Prima sono ben quattro le squadre che sono rimaste al disotto della soglia del “dieci”: Real Mottola (9,50), Poggiardo (9,55) e anche Football Club Manduria (9,90) che ha trionfato nel Girone B e conquistato un posto in Promozione, disputando 24 gare.

In Seconda Categoria la più corretta è il Real San Giovanni: i garganici hanno concluso la stagione 10,60 (coefficiente 0,407, straordinario, se si pensi che i garganici hanno vissuto una stagione sull’orlo della retrocessione), precedendo Audace Ascoli Satriano (12,70) e Polisportiva Trani (13,60), altra formazione che ha vinto il campionato, salendo in Prima.

Ottima la performance del Sava che con 13,90 di penalità in 34 match (coefficiente 0,408) primeggia largamente in Promozione, davanti a Virtus Matino (13,90), Copertino (21,75) e Virtus Palese (22,80).

Straordinario il Bisceglie. Pur disputando un campionato impegnativo come l’Eccellenza XL della passata stagione e pur impegnata in Coppa Italia, ha accumulato solo 17,35 punti (coefficiente 0,456), contro i 18,40 del Galatina, i 1915 del Maglie e i 19,70 dell’Atletico Acquaviva. Considerate le 38 partite del massimo livello del calcio regionale, si tratta davvero di un’impresa ragguardevole, l’ennesima di una stagione che ha riconsegnato la Serie D ai nerazzurrostellati.

In Eccellenza, il Brindisi è un po’ lo spartiacque tra disciplinati e discoli: 35,90. Non male per una squadra che ha vinto un campionato così impervio e carico di tensioni. Male il Taranto (61,60), quartultimo, considerando il Foggia Incédit escluso e le performance negative di Ugento (76,90), Bitonto (107,05) e Novoli che con 120,90 merita a malapena il sei in condotta.

E con il Novoli, apriamo la schiera degli indisciplinati.

In Promozione hanno sfondato quota cento l’Atletico Apricena (104,85) e il Calcio San Pietro Vernotico (148,55), la peggiore di tutte.

In Prima Categoria, non ha scherzato la Molfetta Sportiva. Evidentemente, l’abitudine alle sconfitte (un solo pareggio e 23 ko) non coincide con la correttezza in campo e fuori: 134,85 il malus complessivo per gli adriatici, cifra poco più alta del numero dei gol incassati, 125.

In Seconda, nessuno è andato oltre la fatidica quota delle tre cifre, con Presicce Acquarica a 90,30 e Sant’Agata di Puglia a 92,10.

Torniamo alla bontà fatta calciatore. In Terza Categoria, nel girone barese ha vinto la Footballite Adelfia, nella poule brindisine, l’Hyria, compagine di Oria, ha fatto il doblete con il campionato, così come la Virtus Calcio Foggia nel raggruppamento dauno. Più a sud, hanno conquistato il premio Disciplina il Calimera (Delegazione di Lecce) e il Gioventù Calcio Muro (Delegazione di Maglie).

Ed infine, il podio "lungo" in base ai punteggi  commisurati alle partite disputate nella regular season e considerando solo le squadre che hanno vinto le classifiche dei rispettivi tornei:

1. Virtus Erchie 0,246

2. Real San Giovanni 0.407

3. Sava 0,408

4. Bisceglie 0,486.

Ricordiamo che i punteggi sono attribuiti in relazione alle squalifiche a calciatori, tecnici e dirigenti, alle sanzioni pecuniarie e di campo, alle rinunce e alle gare perse “a tavolino”. Sono escluse le partite degli spareggi (playoff e playout), le sanzioni comminate dal tribunale federale territoriale, mentre i club condannati per illecito sportivo sono escluse da posizionamenti o premi nella graduatoria.

Il “Premio disciplina” non prevede alcun vantaggio economico (e forse il Comitato regionale dovrebbe ripensare e aggiungere qualche spicciolo a quello previsto – e giustamente – per l’utilizzo di giovani in prima squadra), ma il riconoscimento nel corso dell’assemblea regionale: una coppa e un trofeo in più. Ma che hanno comunque un grande valore. Il valore del fair-play, del rispetto delle regole, dell’accettazione delle decisioni arbitrali, dell’avversario da battere e non del nemico da abbattere, della cultura della sconfitta, del non sempre si può vincere e del bisogna saper perdere. Tutte parole che possono sembrare una collezione

Sezione: Focus / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 23:44
Autore: Vito Prigigallo
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