US Lecce conquista una vittoria pesantissima al termine di una gara intensa. A sottolinearlo è l’allenatore Eusebio Di Francesco, che elogia soprattutto il sostegno del pubblico: «Pubblico straordinario, da 10. La lode la daremo a fine stagione».

Il tecnico ammette che l’inizio non è stato semplice: nei primi dieci minuti si percepiva chiaramente il peso della partita. Con il passare del tempo però la squadra si è sciolta, riuscendo a disputare un ottimo primo tempo. Il gol subito, definito ingenuo, ha permesso alla US Cremonese di rientrare in partita, soprattutto sfruttando i palloni alti per Milan Đurić. «In quelle situazioni potevamo fare meglio», ha ammesso Di Francesco, sottolineando comunque la capacità dei suoi di restare dentro una fase finale molto confusa.

Il tecnico ha riconosciuto che la squadra avrebbe potuto gestire meglio alcune ripartenze e mantenere di più il possesso vicino alla bandierina: «Dobbiamo essere più smart, più furbi e scaltri. C’è ancora da crescere, ma faccio i complimenti ai ragazzi: sentivamo il peso della gara e siamo stati bravi a reggere la tensione».

I singoli

Di Francesco ha commentato anche le prestazioni individuali. Ha spiegato di aver trovato una nuova collocazione tattica per Santiago Pierotti, scelta che ha permesso alla squadra di attaccare in modo diverso e di sfruttare le difficoltà avversarie sul primo palo: «Sono contento per lui».

Parole positive anche per Nikola Stulić, autore di una grande partita dopo essersi messo totalmente a disposizione della squadra. Per quanto riguarda Fallou Ngom, il tecnico invita alla continuità: «Deve continuare a lavorare con umiltà. È un giocatore interessante, ma deve incidere di più nei tackle».

Gioventù contro esperienza

Un dato significativo riguarda l’età media: la US Cremonese, sommando i giocatori scesi in campo, aveva 45 anni in più rispetto al US Lecce. Un dettaglio che rende il successo ancora più significativo in vista delle prossime sfide.

«Dobbiamo partire dagli atteggiamenti», ha spiegato Di Francesco. «Ci saranno partite difficili, ma questa squadra ha dimostrato di poter combattere con tutti. Era importantissimo vincere e lo abbiamo fatto meritatamente grazie all’approccio nel primo tempo». Il tecnico ha aggiunto con una battuta: «Tutti volevamo soffrire un po’ meno, ma forse non siamo capaci… o forse non sono capace io».

Duelli e mentalità

L’allenatore aveva chiesto concentrazione per tutta la partita, anche oltre i 90 minuti. «Sarei ipocrita se dicessi di non essere soddisfatto. Abbiamo messo un tassello importante, ma arriveranno partite ancora più importanti. Oggi era fondamentale e i fatti hanno seguito le parole».

L’analisi finale

In chiusura, Di Francesco ha richiamato l’attenzione su alcune scelte negli ultimi minuti: su una palla servita da Seko Fofana a Walid Cheddira avrebbe preferito una giocata più aperta. «A quindici minuti dalla fine devi cercare il terzo gol. Continuerò a insistere sulla finalizzazione, sui cross e sulla capacità di chiudere le partite. Il rigore nasce da un lavoro preciso: abbiamo attaccato determinate zone. In alcune situazioni potevamo fare meglio, ma bisogna riconoscere anche i meriti degli avversari».

Sezione: Primo piano / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 15:34
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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