Clima tesissimo in casa Bari alla vigilia della sfida contro la Virtus Entella. Nelle ore che precedono un match decisivo per il futuro della stagione, l’ambiente biancorosso è stato scosso da una dura contestazione da parte dei tifosi.

All’esterno dello stadio Stadio San Nicola sono comparsi diversi striscioni polemici, con accuse pesanti rivolte alla squadra, ritenuta colpevole di scarso impegno e poca dignità professionale. Un segnale forte che fotografa il momento complicato vissuto dal gruppo. In questo contesto delicato, la società ha scelto il silenzio assoluto. Nessun tesserato ha rilasciato dichiarazioni nel giorno della vigilia, con l’obiettivo di compattare l’ambiente e isolare la squadra dalle pressioni esterne in vista di una gara che può indirizzare in modo definitivo il finale di stagione.

Sul piano tecnico restano aperte due possibili soluzioni: confermare il 3-4-2-1 oppure virare su un 4-3-3 più offensivo. In caso di cambio modulo, la coppia centrale difensiva sarebbe formata da Mantovani e Odenthal, con Dickmann (o Mane) e Dorval sugli esterni bassi. A centrocampo, accanto a Braunoder e Maggiore, resta da sciogliere il nodo sulla mezzala: Piscopo ed Esteves si giocano una maglia, con Traoré alternativa, soprattutto se il calciatore portoghese non dovesse recuperare. Davanti, le speranze sono affidate a Moncini, riferimento centrale del tridente, supportato da Rao e da uno tra De Pieri e lo stesso Piscopo, che potrebbe essere avanzato sulla linea offensiva.

Una sfida che ha il peso di una finale. Il rischio è concreto: in caso di sconfitta e contemporanea vittoria del Pescara, la retrocessione diventerebbe aritmetica con un turno d’anticipo, rendendo inutile anche l’ultima gara contro il Catanzaro.

Sezione: Serie B / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 14:11
Autore: Giovanni Scialpi
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