Momento di cambiamento in casa Barletta, dove si registrano nuove uscite ai vertici societari. Dopo l’addio di Vincenzo Bellino, anche Giuseppe Peres ha annunciato la propria conclusione del percorso in biancorosso, chiudendo così un ciclo dirigenziale importante per il club.

A rendere ufficiale la sua decisione è stata una lunga e sentita lettera di commiato indirizzata a tifosi, città e ambiente barlettano, nella quale Peres ripercorre l’esperienza vissuta all’interno della società, culminata con il ritorno del club in Serie C.

"Cari tifosi, amici e cittadini di Barletta, scrivo queste parole con il cuore colmo di gioia. Aver contribuito a riportare il Barletta in Serie C è un traguardo che va oltre il calcio: è un sogno che abbiamo coltivato insieme e che oggi appartiene a tutta la città", ha scritto Peres. Nel suo messaggio, l’ormai ex dirigente ha sottolineato il lavoro svolto con discrezione e spirito di servizio: "In questa stagione ho cercato di onorare quell'impegno con discrezione, preferendo la concretezza dei fatti alle parole. Il mio compito è stato quello di agire nell'ombra per contribuire a garantire solidità al club e preservare l’equilibrio e l’armonia nei rapporti umani tra noi soci".

Peres ha poi spiegato le motivazioni della sua scelta, definendola non una rinuncia ma un atto di responsabilità verso il futuro del club: "Il professionismo è una sfida entusiasmante che richiede energie e un impegno costante che oggi, per senso di responsabilità verso il club, ritengo corretto lasciare che si sviluppi attraverso nuove dinamiche e nuove forze. Non è un passo indietro, ma un atto d’amore verso questi colori". Nel congedarsi, l’ex dirigente ha voluto ringraziare famiglia, società e tifosi, ribadendo il proprio legame con la squadra: "Da domani tornerò a vivere la mia passione per il Barletta con la stessa semplicità di sempre: da tifoso innamorato di questa maglia e di questa città, fiero di aver fatto parte di questa storia. Sempre Forza Barletta!".

Sezione: Serie C / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 12:06
Autore: Giovanni Scialpi
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