Durante la trasmissione “GOL – Speciale Eccellenza Pugliese”, in onda sui canali Facebook e YouTube di Blunote ogni lunedi alle ore 17.30, il direttore sportivo del Brindisi Emanuele Righi ha rilasciato una lunga intervista a tutto campo, toccando temi legati alla programmazione futura, al mercato, al progetto tecnico e alla sua esperienza in biancazzurro.

Sul suo possibile futuro a Brindisi, Righi ha spiegato:

“Mi sono già incontrato e ho avuto modo di parlare con la società. Non è sicuro che io rimanga a Brindisi, non posso dare il 100%. Devo riflettere. La società, devo essere onesto, mi ha soddisfatto”.

Poi ha aggiunto:

“Noi siamo professionisti, è inutile girarci intorno: la parte economica e i benefit sono importanti. Non faccio discorsi romantici. Servono anche i soldi, perché è il nostro lavoro. La società è stata fantastica, mi ha spiazzato positivamente”.

Righi ha però sottolineato anche aspetti tecnici e progettuali:

“C’è un pensiero mio legato alla competizione, alla gestione della società e ad alcune situazioni. Quest’anno alcune cose sono andate in un certo modo, e il prossimo anno vorrei che andassero diversamente. Su alcuni aspetti devo riflettere”.

La decisione non è ancora stata presa:

“Mi prendo ancora qualche giorno, credo che dalla prossima settimana sarà tutto più chiaro. Però se devo essere sincero, ad oggi dire che resto sarebbe prendere in giro qualcuno”.

Sulle prospettive del campionato che verrà di Serie D/H, ha chiarito:

“Se supero alcune riflessioni personali, il prossimo anno sarà ancora più difficile. Sarà un campionato complicato. Se non sei al 1000 per 1000, è l’inizio della fine. Può retrocedere chiunque. Tutte faranno squadre per provare a vincere. Il girone H sarà un campionato clamoroso ”.

Parlando del suo approccio al lavoro, Righi ha ribadito:

“Uno dei miei motivi di riflessione riguarda il budget per competere. Chi fa questo lavoro e ha vinto sa che vuole vincere, non stare a guardare gli altri. Però non sono il fenomeno che vince tutto: servono idee, lavoro e fortuna. Il budget è importante, ma non è l’unica cosa”.

E ha precisato:

“Se ho il budget per competere per vincere è più facile che resti a Brindisi, ma non è una condizione obbligatoria. Se non c’è, ci si inventa qualcosa”.

Sulla stagione appena trascorsa ha aggiunto:

“Non avevamo il budget più alto del campionato. Probabilmente eravamo terzi o quarti come disponibilità economica. C’erano almeno due squadre davanti a noi”.

Sulla sua eventuale permanenza al Brindisi ha concluso:

“Se resto, cercheremo di essere guastafeste. Il Brindisi non può fare un campionato anonimo, ma il budget non sarà mai da prima fascia. Però questo non significa tirarsi indietro”.

Infine, un passaggio sul legame con la città:

“Brindisi per me è un legame importante che rimarrà sempre. In certi momenti ti senti sopra la terra, vivi emozioni forti. È stato bellissimo condividere la gioia promozione con tutti i tifosi, davvero”.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 12:04
Autore: Anthony Carrano
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